Npc, scoppia il caso Taylor. Martini: «Valutiamo provvedimenti». Rossi sulla gara interrotta: «Di più non potevamo fare»

La Npc prima della sfida con Orzinuovi (foto Massimo Rinaldi)
di Emanuele Laurenzi
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RIETI - Scoppia il caso Taylor in casa Kienergia Rieti. L'americano non è andato in campo, accomodandosi in tribuna contro Orzinuovi e lasciando i suoi compagni in 5. Una sorpresa per tutti, con il 17enne Filippo Imperatori buttato in campo per sostituire proprio l'americano.

 

Nel prepartita c'era tensione in casa reatina e, dopo la sirena finale, ha chiarito tutto il general manager Gianluca Martini spiegando: «Il giocatore ha detto che stava male, che aveva mal di schiena. Ora ci riserveremo di prendere decisione. Abbiamo dei principi guida dai quali nessuno deve derogare, sono i cardini fondanti della nostra società sportiva, quelli ai quali tutti si devono attenere. Prenderemo una decisione nelle prossime ore».

Taylor è in odore di taglio, con la società a caccia di un sostituto da portare a Rieti per quei playout ormai matematici, che scatteranno il 23 maggio. In una serata tristissima, caduta nell'anniversario della vittoria con Forlì in gara 5 degli ottavi di play off del 2019, il presidente Giuseppe Cattani ha preferito non parlare. Una scelta sofferta, visto che mai in questi anni si era tirato indietro nei commenti di fine partita.

A parlare è stato il coach Alessandro Rossi, che ha cercato di dare un senso a quello che è accaduto, spiegando: «Quando c'è stato il quinto fallo di Imperatori, siamo praticamente crollati». In quella fase sono cominciati falli a ripetizione e, in pochi minuti, la Npc è rimasta con il solo Dalton Pepper in campo, costringendo gli arbitri a dichiarare gara conclusa quando mancavano 37" alla fine del terzo quarto. «Credo che la squadra sia riuscita ad onorare l'impegno - ha detto Rossi - nonostante la situazione fosse disperata. Onore anche ai nostri avversari di Orzinuovi che sono riusciti a stare in campo in condizioni che, comunque, non erano facili neanche per loro. Per quanto ci riguarda, siamo stati bravi a rimanere aggrappati alla partita il più a lungo possibile, sfruttando anche l'entusiasmo nel momento in cui Orzinuovi ci ha inconsciamente dato, ma noi sapevamo che non potevamo fare di più e, soprattutto, non potevamo stressare i giocatori. Ho cercato di tutelare i ragazzi in vista dei play out, evitando altri infortuni».

Sul caso Taylor il coach non si era sbilanciato, limitandosi a parlare del risentimento alla schiena di cui aveva parlato il giocatore allo staff amarantoceleste.

Domenica 9 Maggio 2021, 20:53
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