Rieti, le grandi potenzialità di Brown,
le conferme di Cannon e Vildera,
la crescita di Zucca, la regia
non decolla: la Npc a Scafati

Dario Zucca, buon finale a Scafati (Foto Ufficio Stampa Npc)
di Luigi Ricci
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Lunedì 16 Settembre 2019, 10:10

RIETI - Dopo la sconfitta a Scafati, al di là di qualsiasi considerazione tecnica, le tre gare disputate dalla Zeus Energy Npc in Supercoppa – buona idea della Lega per disputare in precampionato gare quasi “vere” – hanno mostrato, malgrado la mancata qualificazione ai quarti, una squadra mai andata sotto i 90 punti, a differenza della scorsa stagione quando superare i 70 o avvicinarsi agli 80 era una vera impresa. È una formazione differente, con 8 uomini nuovi, dalle caratteristiche diverse rispetto al passato e ancora in fase di assemblaggio, senza aver potuto impiegare appieno Stefanelli e Filoni.

E' presto ancora per trarre conclusioni dopo due gare contro squadre due squadre di profilo medio che sono ancora un cantiere aperto, come Eurobasket e Latina, e una contro Scafati, compatta, dotata di grande fisicità e potenza in ogni ruolo, già in forma campionato, pronta a lottare per il vertice. Tre gare da cui sono arrivate varie indicazioni positive, mentre per quelle negative, o presunte tali, servono ancora pazienza e ulteriori verifiche prima di emettere sentenze.

BROWN
E’ la novità più bella. In crescendo di gara in gara, potente, capace di trovare senza fatica la via del canestro, deve ancora completare l’assimilazione del basket italiano. Difficile dire dove potrebbe arrivare quando si armonizzerà di più con gli altri. E in difesa è ancora tutto da scoprire. VOTO 8.

CANNON
Circondato da Fall, Putney e Ammannato, il suo pur potente 1.98 ha faticato a imporsi, ma non sempre troverà avversarie così attrezzate in area. Anche perché, nonostante i 92 punti segnati dalla Npc, è stato arduo creargli spazio sotto canestro. Malgrado una serata non delle migliori ha raccolto buone statistiche: VOTO 7.

VILDERA
Vale lo stesso discorso fatto per Cannon. In difesa si è sbattuto come ha potuto. In attacco, contro simili avversarie, deve affinare il repertorio di tiro e ha bisogno di una squadra che giri meglio intorno. VOTO 7.

ZUCCA
E’ venuto fuori soprattutto nella seconda fase del match, combinando cose discrete. Sta ancora lavorando per trovare la sua dimensione in squadra. VOTO 6

NIKOLIC
Finché non rientra Stefanelli parte in quintetto base come ala piccola, che forse potrebbe essere il suo futuro ad alti livelli. Ovviamente si spende anche vicino al canestro. Alterno in attacco ma discreto, deve scaltrirsi in difesa. VOTO 5.5.

PASTORE
L’assenza di Stefanelli lo costringe a fare il boia e l’impiccato, trascurando un po' l'attacco, per ricoprire altri compiti, dai quali non si tira certo indietro, anche se costretto a rinunciare ad alcune sue prerogative. E in una gara come quella di Scafati resta ancora più difficile esprimersi malgrado l'impegno non facile in difesa. VOTO 5.

PASSERA
Come già ripetuto, non è un realizzatore e mai lo sarà. Da sempre è stato un uomo dedito a gestire i ritmi giocando al servizio dei compagni. Comunque non sarà facile per nessuno giocare contro il trio Frazier, Rossato, Tommasini, specialmente se supportati da una batteria di lunghi come quella campana. E si è visto. Dopo 12 stagioni in serie A dovrebbe sapersi gestire per arrivare al meglio per l’inizio della stagione. È ancora presto per esprimere sentenze nonostante il non facile banco di prova di Scafati. Anche perché non è ancora ben chiaro dove possa puntare la Npc. VOTO 5.

FUMAGALLI
Gara di Scafati utilissima per fare esperienza in fretta, e l’applicazione non è mancata. Azzardato fare frettolosi paragoni del tipo “con quale regista gioca meglio la squadra”, anche perché il coach Alessandro Rossi ha impiegato i due playmaker pure insieme. E i rispettivi plus/minus hanno dato mediamente gli stessi riscontri. VOTO 5.

ROSSI
Il problema principale contro Scafati era rallentarne il ritmo: cosa che risulterà difficile per molti in futuro. Il fatto che la Npc abbia recuperato un solo pallone in tutta la gara conferma che la difesa è mancata, come ribadito dai 105 punti subiti, e che alla squadra non è arrivato il giusto input. Partita utile per capire meglio alcuni aspetti sui singoli. L’attacco pare comunque prolifico, Brown deve ancora finire di ambientarsi e poche squadre sono come Scafati. VOTO 5.5.

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