Rieti, niente drammi in casa Npc per il ko. Cattani: «Dispiace ma sono sereno». Rossi: «Troppe assenze»

Domenica 18 Ottobre 2020 di Emanuele Laurenzi
Il coach Alessandro Rossi al time out nella gara giocata a Veroli (Foto Alessandro Renzi - Stella Azzurra)

RIETI - «Abbiamo pagato le tante assenze della nostra squadra. L'atteggiamento non è stato sicuramente quello giusto, ma oggi concedo questa attenuante alla squadra». Alessandro Rossi registra la prima sconfitta stagionale della sua Npc Rieti, ma analizza con freddezza la situzione: contro la Stella Azzurra sul parquet di Veroli non si è visto Sanguinetti, ancora fermo per una lesione muscolare e, soprattutto, non si è visto De Laurentiis, una settimana fa mattatore assoluto nella vittoria contro Pistoia.

«Oltre a loro - continua il coach - avevano problemi anche Tommasini e Stefanelli che in settimana non si sono allenati. Detto ciò, l'atteggiamento non è stato sicuramente quello giusto, noi non possiamo essere questa squadra. Siamo stati poco attenti e precisi nei primi due quarti poi, quando abbiamo aggiustato qualcosa, loro sono hanno trovato canestri difficili frutto, comunque, del fatto che li avevamo fatti andare in fiducia nella prima parte di gara».

Certo è che i ragazzi terribili della Stella Azzurra non sono certo i clienti migliori in un momento in cui la squadra non è al meglio. «Sapevamo che loro sono una squadra difficile da affrontare - aggiunge Rossi - e sono riusciti a portare la partita dove volevano. In questo precampionato cerchiamo di portarci a casa lezioni importanti e di farle nostre. Ho sempre detto che si cresce anche nelle sconfitte e dobbiamo far tesoro di questi insegnamenti. Oggi la squadra ha l'attenuante delle assenze ma, ripeto, l'atteggiamento non è stato quello giusto. Dispiace avere perso perché, per il passaggio del turno, ora non dipenderà solo da noi ma in questo precampionato la priorità è recuperare gli infortuni».

La situazione ha costretto Rossi a scihierare oltre il dovuto lo stesso Claudio Tommasini, ma anche il rientrante Carlo Fumagalli, che ha rivisto il parquet dopo oltre 6 mesi di stop per infortunio.

Il presidente Cattani

Una sconfitta che ci può stare e che non deve generare drammi è anche la chiave di lettura che Giuseppe Cattani fornisce sulla prestazione della sua Npc Rieti contro la Stella Azzurra Roma. «Sono deluso ma non certo preoccupato - dice il presidente reatino - e anche se questa non è stata na prestazione positiva, non dobbiamo certo abbatterci. Del resto con 2 giocatori da quintetto fuori e 2 a mezzo servizio non potevamo sperare di più. Ora rimbocchiamoci le maniche e pensiamo alla gara con l'Eurobasket, che sarà decisiva per il passaggio del turno. Abbiamo rivisto in campo Fumagalli e questa è una bella notizia. Ripeto, è una partita di preparazione e come tale va presa. Magari mi aspettavo qualcosa di più, ma se si tirano in libri con un 15/31 non si può stare in partita contro una squadra come la Stella Azzurra. Ora ci sono altre cose che preoccupano me e anche gli altri presidenti».

Il riferimento all'accesso ai palasport, in primis le capienze. «E' dura andare avanti così - aggiunge Cattani - servono notizie certe e decisioni chiare per poter programmare. Oltre a questo c'è il nodo del PalaSojourner. Domani, 19 ottobre, ci incontreremo con i responsabili della ditta che sta facendo i lavori e con il presidente della Provincia: speriamo di avere il palazzo presto a disposizione perché per noi è vitale avere un campo regolare dove allenarci». 

Ultimo aggiornamento: 21:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA