Rieti, Aimone rimane sinonimo di sport per l’intera città

La vecchia sede del negozio di Aimone Luciani
di Luigi Ricci
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Sabato 2 Aprile 2022, 00:10

RIETI - Ben pochi ricordano che in piazza Cesare Battisti, lì dove oggi c’è il bancomat di fronte ai giardini della Loggia del Vignola, in passato c’era un piccolo negozio che vendeva di tutto, ma veramente di tutto: dalle macchine fotografiche alle pellicole, dalle catene da neve per le automobili agli impermeabili, dagli articoli per la montagna (tra cui sci, scarponi e anche slitte) a quelli per altri sport, dagli spartiti musicali ai dischi, prima i 78 giri e poi i 45 e 33 giri. Era il negozio di Aimone Luciani, l’inizio della cui attività risale addirittura a prima della seconda guerra mondiale per dipanarsi, attraverso vari traslochi in città e gestioni da parte dei parenti, fino al giorno d’oggi, quando è ancora sinonimo di sport a Rieti.

Le origini. In una vecchia foto che ritrae Aimone all’ingresso del negozio insieme a un avventore si vede, al lato, una targa con la scritta “Gioventù Italiana del Littorio, Comando Federale”, a testimoniare l’esistenza dell’attività commerciale già ben prima della guerra, per un esercizio condotto da questo singolare personaggio che, inizialmente, commerciava in macchine da scrivere. Tra l’altro, la scelta di un campionario di merce così eterogenea in vendita nel proprio negozio, da un lato rivela un uomo dai molteplici interessi e competenze, dall’altro un tipico esempio di “economia di guerra”, che induceva a vendere un po’ di tutto, senza specializzarsi in un particolare settore, per poter soddisfare le esigenze della gente di ogni età e dai molteplici interessi.

Il dopoguerra. Aimone gestì il negozio nella sede originaria in piazza Cesare Battisti fino ai primi anni ‘60 del secolo scorso, dopo aver ristretto il campo delle vendite a fotografia, articoli sportivi e musica: sicuramente nelle case di qualche reatino si trovano ancora i 45 giri con le copertine colorate (le foto arrivarono solo verso la metà degli anni ‘60) e forate, per permettere di leggere il nome dell’artista e i titoli dei brani, con il tipico timbro del negozio che, come si vede in un’altra vecchia foto, esponeva in vetrina le prime classifiche di vendita. Quindi, scomparso il leggendario Aimone, l’attività è stata rilevata dal nipote Domenico Antonio, attraverso traslochi in altre sedi, tra via Garibaldi e quella più nota in via Cintia, nei locali al fianco dell’Agenzia regionale del turismo (ex Coni e Apt), dopo avere ridotto ancora il target a musica e articoli sportivi, fino a divenire questi ultimi, dal 1998, l’unico prodotto venduto. Nel frattempo, Domenico fu affiancato dai figli Alessandro, Paola e Carlo, mentre il negozio si spostò nella sede attuale, al lato del tribunale, e dove oggi Carlo conduce principalmente l’attività dopo la scomparsa del padre, ad agosto 2021, che lo ha affiancato quasi fino all’ultimo.

Un tocco d'America. È stata proprio di Carlo l’idea di “americanizzare” il nome della ditta, giocando tra la pronuncia della frase “I am the one” (io sono l’unico) e il nome del prozio Aimone, trasformato in “Ai’m (the) one”, aggiungendo all’insegna il logo Sportsystem per conferire il giusto tocco di modernità e attualità al negozio, che è stato anche fornitore dell’Atletica Studentesca Reatina di Andrea Milardi.

Cimeli. Oltre ai più recenti articoli sportivi di varie discipline, nel negozio c’è qualche cimelio tramandato da Aimone, come un pallone dal basket datato 16 maggio 1958 che, solo a guardarlo, ci si chiede come fosse possibile palleggiarlo e tirarlo verso un canestro. Invece un altro cimelio è gelosamente conservato: «Quando Julius Erving venne a Rieti, nel 2005, per commemorare Willie Sojourner al cinema Moderno - racconta Carlo, mentre monta le corde su una racchetta da tennis - a presentare la serata fu invitato Guido Bagatta il quale, avendo bisogno di un pallone, venne proprio da noi a sceglierne uno che fu, come dire, “toccato” e poi autografato dal leggendario campione». Insomma, a Rieti Aimone è storia dello sport, veramente unico.

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