Rieti, Giornata del migrante
e del rifugiato il 29 settembre:
«Non si tratta solo di migranti»

Martedì 24 Settembre 2019 di Fabiana Battisti
Stefano Saletti

RIETI - È da questo anno che la Chiesa celebrerà in tutto il mondo la giornata del migrante e del rifugiato il 29 settembre. Si tratta della 105° edizione e come indicato Papa Francesco, il messaggio da vivere è che “Non si tratta solo di migranti”. No, perché nel clima di indifferenza, sospetto e giudizio verso l’altro in cui è immersa la nostra epoca, non si tratta solo di migranti. La Chiesa vuole ricordarci che si tratta anche di noi, in ballo ci siamo tutti perché si fa sempre più necessario e urgente recuperare e custodire dimensioni essenziali della nostra esistenza cristiana e della nostra umanità.

L'istituzione dell'evento non casualmente risale al 1914, anno della Grande Guerra e anno di grande devastazione e miseria. Allora Benedetto XV fissò nella storia questa data, a memoria e ristoro per i tanti profughi che cercavano scampo umano alla tragedia imperante. Nell'arco di un secolo il significato di questa giornata è rimasto immutato, riguarda infatti un fenomeno dal respiro universale e non soltanto nazionale, tanto legato alla nostra storia passata quanto al nostro presente e molto probabilmente futuro.

IL PROGRAMMA DELL'EVENTO
Domenica 29 settembre 2019 al centro di Rieti come in altre città d'Italia si terrà un ricco evento organizzato da Caritas (progetto Siproimi) e Migrantes per raccontare, incontrare e conoscere chi sono gli “altri” e la ricchezza che rappresentano per tutta la comunità cittadina.

Dalle 10, in piazza Cesare Battisti saranno presenti stand informativi, artisti e artigiani dal mondo, laboratori per bambini per la costruzione di aquiloni (alle 11 e alle 15.30). Ma anche tante teatro e spettacoli dal vivo a partire da "Odissea", installazione a cura del Teatro Alchemico, seguita poi alle 17, dallo spettacolo di Teatro, musica e danza con Voce e Kora Silvia Balossi - Voce, Hang e Didjeridu Luca Natali - Danze Ilaria Nobili e Giorgia Rubera - Compagnia teatrale "Il Pipistrello".

La volontaria reatina della Uisp, nei campi libici a marzo 2018, invita così a prender posto nella giornata: «L'idea è quella di raccontare una storia per tutti, grandi e bambini. Perché ogni espressione artistica, seppur completamente diversa l'una dall'altra, riesce a creare uno spettacolo unico. L'integrazione è prima di tutto scambio e nasce dalla diversità di strumenti e linguaggi artistici. Per cogliere questa ricchezza, bisogna sperimentare e muoversi e per far entrare in gioco tanti noi domenica danzeremo e faremo danzare con strumenti africani, australiani, tibetani, su canti in lingua Mandinga, danze africane e di ispirazione persiana. Sarà una festa piena di bellezza, perché stare insieme farà la differenza»

Chiuderà la giornata alle 19 l’esibizione corale del Baobas Ensamble con Stefano Saletti e Barbara D’Eramo.

La partecipazione all’esposizione è a titolo volontario, chi fosse interessato a partecipare può contattare i numeri 3397845192 - 0746485554.

Ultimo aggiornamento: 09:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA