Il rinvio a giudizio di Mario Perilli:
«Ecco perché mi accusano
ma sono tranquillo, non vedo l'ora
che inizi il processo per spiegare»

Giovedì 28 Settembre 2017
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RIETI - Contattato da Il Messaggero, dopo il rinvio a giudizio per abuso di ufficio, concorso in peculato e corruzione, Mario Perilli (ex sindaco di Fara Sabina per due mandati ed ex vicepresidente della Provincia) ha spiegato di aver ricevuto notifica di rinvio a giudizio per i reati di abuso di ufficio, concorso in peculato e corruzione.

«Sono accusato di abuso di ufficio - spiega - per aver reclutato collaboratori senza avviso pubblico. Il concorso in peculato mi viene contestato con Esterino Montino e l’ex amministratore delegato di Paese Sera, per avere, secondo l’accusa, impropriamente utilizzato fondi del Pd per promuovere sul quotidiano l’attività del gruppo. La corruzione, con l’ad di Paese Sera, mi viene invece attribuita perché mia figlia per un anno ha collaborato col quotidiano. Sono però tranquillo - aggiunge Perilli - e non vedo l’ora che il processo inizi per dimostrare come sono realmente andate le cose. Posso escludere che le contestazioni mosse nei mie confronti si riferiscano a soldi spesi per pranzi o sponsorizzare sagre di qualsiasi tipo».

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