Rieti, gli appuntamenti della domenica in città e in tutto il Reatino

Sieva Borzak e la Roma Tre Orchestra
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Domenica 10 Dicembre 2023, 00:10

RIETI - Gli appuntamenti della domenica in tutto il Reatino.

Un intenso spettacolo arriva in prima esecuzione nell’ambito del Reate Festival. “L’imperatore di Atlantide” di Viktor Ullmann, dopo la prima romana degli scorsi giorni, arriva oggi alle 18 all’Auditorium Santa Scolastica di Rieti, in forma ridotta a causa dell’inagibilità del teatro Flavio Vespasiano. L’esecuzione è affidata ai giovani di Roma Tre Orchestra diretta dal ventiseienne Sieva Borzak, il cast è formato dai giovanissimi cantanti del Progetto fabbrica del Teatro dell’Opera di Roma. L’opera, eseguita per la prima volta a Roma e a Rieti, viene proposta nella versione italiana, con protagonisti assoluti i giovani. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, la compagnia di canto sarà composta dagli artisti di Fabbrica, Young artists program del Teatro dell’Opera di Roma: Mattia Rossi, Spartak Sharikadze, Carlo Feola, Nicola Straniero, Eduardo Niave, Valentina Gargano, Mariam Suleiman, Ekaterine Buachidze. La regia è di Cesare Scarton, le scene di Michele della Cioppa, la motion graphics di Flaviano Pizzardi, le luci di Andrea Tocchio, i costumi di Anna Biagiotti. “L’imperatore di Atlantide”, su libretto di Petr Kien, composta nel campo di concentramento di Terezín nel 1943, non fu rappresentata perché censurata dai nazisti, finché - affidata dal compositore ad altri prima di morire, insieme al librettista ad Auschwitz - fu messa in scena ad Amsterdam nel 1975 per la prima volta. L’opera è la testimonianza postuma di una creazione nata nel mezzo dell’orrore in condizioni estreme, oggi tragicamente attuale nella condanna della guerra e di tutti i regimi totalitari, ha una storia toccante e pone temi di bruciante attualità. Attraverso quattro quadri, uniti senza soluzione di continuità da intermezzi strumentali, l’opera mette in scena tre grandi tematiche: la guerra, il male, il potere. L’imperatore Overall ha proclamato una guerra totale di tutti contro tutti. La Morte, però, sentendosi strumentalizzata, rifiuta di fare il suo lavoro: decide di non far morire più nessuno, né in guerra, né per malattia, come rende noto l’Altoparlante. La Morte, rinunciando a svolgere il suo compito, esplicita l’assurdità della guerra e spinge l’imperatore a sottoscrivere un patto. Solo se si immolerà per primo, la Morte riprenderà il suo compito e potranno ricominciare a morire tutti gli altri esseri umani. L’imperatore, nella sua follia distruttiva, accetta ma, a questo punto, la guerra è finita. L’imperatore è morto. E la Morte trionfa e libera l’umanità dal male assoluto. Nel corale finale, che riecheggia quello bachiano su testo di Martin Lutero, già musicato da altri compositori ebrei come Mendelssohn e Meyerbeer, il personaggio della Morte riafferma l’ordine universale sconvolto dal male, lanciando la sua ultima sfida a tutti i regimi totalitari.

La V edizione di “Sabina in prima fila”, propone una programmazione cinematografica per dicembre toccando Antrodoco, Cottanello, Forano, Magliano Sabina, Mompeo, Montopoli di Sabina, Poggio Moiano, Scandriglia e Toffia. Intanto, oggi alle 18, a Casperia, “Belle e Sebastien - Next generation” di Pierre Coré quarto capitolo della saga che ha come protagonista un cane da montagna dei Pirenei e Sebastien, un bambino di 10 anni. Sempre oggi, alle 17.30, al teatro Manlio di Magliano Sabina, l’ultimo film che vede protagoniste le Tartarughe Ninja: Leonardo, Raffaello, Donatello e Michelangelo salgono in superficie dalle fogne per salvare la città di New York, minacciata da una banda di criminali, che detiene il controllo di ogni angolo della metropoli. Biglietto unico d’ingresso per ogni film: 4 euro. Sabina in prima fila è realizzato dal Centro metaculturale, in collaborazione con il Circolo Arci - Succede in Sabina, col contributo della Regione Lazio e della Fondazione Varrone.

Un nuovo appuntamento con il teatro d’autore  in Sabina. E' Duccio Camerini a proporre uno dei testi sacri del Novecento, “Una vita nel teatro” del commediografo e regista americano David Mamet. Lo spettacolo è in programma oggi alle 18 al teatro “Vicolo Primo” di Poggio Moiano.

L’iniziativa è organizzata dal Circolo Arci - Succede in Sabina, in collaborazione con i Comuni di Casperia e di Poggio Moiano. Lo spettacolo è una produzione La Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello di Roma, in collaborazione con la Siae, per la regia di Camerini, protagonistra sulla scena insieme a Edoardo Sani, Marcello La Bella e Lorenzo Rossi. Musiche di Paolo Vivaldi, ambienti sonori di Samuel Desideri, costumi di Benedetta Nicoletti, elementi di scena e luci Eugenio Razzeca, fotografie di Alberto Martinangeli. “Una vita nel teatro” porta in scena una educazione teatrale non lontana da quella sentimentale: pone a confronto due generazioni di attori, un giovane al principio di un percorso, chissà se oscuro o luminoso, e un attore maturo, che nel bene o nel male ha già fatto e dato tutto quello che poteva. Si ritrovano da soli, in teatro, la sera, quando quel posto creato per accogliere persone diventa vuoto e silenzioso. Biglietto d’ingresso: 10 euro. Per info e prenotazioni, telefono 331/4279001 oppure tramite l’e-mail succedeinsabina@gmail.com.

Per i “Concerti nei borghi più belli d’Italia”, oggi è la volta di Orvinio: alle 17, nella chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, in via Salita del Borgo, il Coro del Cai di Rieti di Teresa Buono, si esibirà insieme al Coro San Nicola di Bari, al Coro Terra Majura (Cai Terni) di Lucia Robatto, al Coro Artem gospel group di Barbara Fornara. Il concerto è promosso dalle Associazioni regionali dei Cori d’Abruzzo, Lazio e Molise, e Vicini di Coro e Cori in festa 2023, col patrocinio del Comune di Orvinio, e dalle Associazioni I Borghi più Belli d’Italia e la Federazione italiana dei cori, con il sostegno del Ministero della Cultura.

Mercato e oggettistica del presepe in mostra in piazza a Greccio.

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