Rieti, incontri in libreria
sull'opera di John Cheever

Giovedì 16 Novembre 2017 di Fabiana Battisti
John cheever
RIETI - “La settimana di John Cheever”, così è stata battezzata la triplice presentazione di “Birra scura e cipolle dolci”. La novità autunnale di Racconti edizioni porta la firma del grande autore americano, nella sua imperfezione giovanile. Dalle parole di Christian Raimo, il curatore della prefazione, Cheever è “un contemplatore, un «teologo della natura umana». Un teologo della natura in sé.”, la sua è una letteratura attenta ai dettagli. Il background di “Birra scura e cipolle dolci” è la Grande depressione del ’29; le guerre mondiali, i due estremi del periodo di stallo in cui l’autore scrive i tredici racconti. I suoi personaggi “non si perdono mai d’animo, tutto gli è possibile; niente è così terribile da essere definitivo.” Cheever è “per noi un autore importantissimo, un nome giusto per mettere il dito nella piaga.” -sostiene Emanuele Giammarco di Racconti edizioni- “La cultura è diventata un magazzinone, che sullo stile di Amazon offre un’enorme possibilità di scelta ma dei libri non si discute più, non si è più attenti a raccontarli. I Piccoli centri invece, come Teramo, Perugia, Angri, Rieti, sono un vantaggio. Editori e librerie indipendenti si tengono a braccetto perché i piccoli riescono a fare comunità intorno ai libri”. Le alleanze sono dunque fondamentali e “La settimana di John Cheever”, lo conferma. Racconti edizioni ha accorpato tre eventi: I primi due, lo scorso 14 e 16 novembre, a Roma da Gradi Plato a San Lorenzo e all’IBS.it; incontri efficaci e accattivanti. Protagonista, sia di fronte alla birra in omaggio che nell’approfondimento con traduttore e curatore della prefazione, Leonardo Luccone e Christian Raimo, è stato il confronto appassionato. Il terzo ed ultimo appuntamento è atteso a Rieti presso la Libreria Moderna, il 17 novembre alle 18; in linea col precedente incontro con Atlantide edizioni, sull’editoria indipendente.

LA CASA EDITRICE
Racconti edizioni nasce a Roma nel 2016. Pubblica soltanto short stories, è l’unica in Italia. L’intuizione è giunta ai suoi editori, Stefano Friani ed Emanuele Giammarco, una notte, in un pub di San Lorenzo dopo un master in Teoria, giornalismo e management culturale. “Gli altri dimenticando e bisfrattando i racconti ci hanno permesso di pubblicare libri bellissimi da Virginia Woolf a James Baldwin, Eudora Welty e molti altri fino ad arrivare a John Cheever.”, raccontano. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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