In centinaia hanno risposto, esponendo un fiocco rosso, all'invito dell'associazione La Fenice di Leonessa

Venerdì 27 Novembre 2020 di Sara Pandolfi

RIETI - Porte, portoni, ringhiere e vetrine dei negozi. In centinaia hanno risposto, esponendo un fiocco rosso, all'invito dell'associazione La Fenice di Leonessa che, in occasione della Giornata nazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, nonostante il periodo e l'impossibilità di svolgere gli incontri e gli eventi previsti per la ricorrenza, non ha voluto mancare di lanciare un messaggio a favore della battaglia.

«Purtroppo questa pandemia - dicono dall'associazione  - non ci ha permesso di organizzare gli eventi che avevamo previsto per questa giornata. Ma non volevamo assolutamente mancare l'occasione per ribadire, una volta in più, la nostra vicinanza alle donne vittime di violenza. E in moltissimi, esponendo il fiocco, hanno dimostrato di pensarla come noi. Abbiamo chiesto di iviarci le foto dei nastri esposti e sono state centinaia. Ci auguriamo che la massiccia adesione dia un po' più forza alle donne che subiscono violenze e che, facendole sentire meno sole, si sentano più spronate a denunciare. Soprattutto nei piccoli centri c'è grande bisogno, purtroppo, ancora oggi, di sensibilizzare la popolazione su un tema sommerso. Ringraziamo quanti hanno voluto sostenerci e dire no. Grazie infinite al centro antiviolenza di Rieti Il nido di Ana per la loro preziosa testimonianza;grazie ai Carabinieri del Comando Stazione di Leonessa che con la loro presenza hanno dimostrato la vicinanza delle forze dell’ordine ad un tema così delicato, grazie al sindaco Gianluca Gizzi e alla sua amministrazione per il loro impegno affinché possiamo combattere questa lotta insieme. Grazie a Padre Orazio, che con la sua lettera,da frate ma soprattutto da uomo,ha manifestato la sua contrarietà e il suo sdegno e si è unito al nostro 'no'. Grazie soprattutto a chi ogni giorno si adopera per combattere,aiutare,sostenere. La nostra associazione culturale ha preso un impegno e intende portarlo avanti, per le madri, le mogli, le figlie e i figli, le nipoti ed i nipoti per contribuire a consegnare loro un mondo migliore. Denunciate, prima che sia troppo tardi». 

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