Grande successo negli Usa del tenore sabino Gianluca Sciarpelletti all'Italian Heritage Festival

Il Maestro Mauro Ronca e il tenore Gianluca Sciarpelletti durante la presentazione del concerto
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Martedì 14 Settembre 2021, 17:41

RIETI - Si è appena conclusa la prima edizione dell’Italian Heritage Festival,  nella splendida cornice del Drake Field Park, uno splendido parco sul lago di Peachtree City nel distretto di Atlanta GA (Usa). Un concerto che per Il luogo e per il numero di spettatori, ha ricordato il famoso concerto che ogni anno, Il grande Maestro Luciano Pavarotti, faceva al Central Park di New York. 


In questa meravigliosa location, si è svolta alla presenza delle massime autorità cittadine, questa manifestazione culturale che ha coinvolto le “eccellenze italiane” nei vari settori. La manifestazione si è conclusa con il Concerto Recital, presentato per l’occasione dal Principe Lorenzo Borghese, dove il tenore sabino Gianluca Sciarpelletti, ha saputo incantare il folto pubblico, che per l’occasione, mandava “sold out” il concerto per i posti disponibili, ai quali si è poi aggiunta, tutta la folla che partecipava al festival, creando una cornice suggestiva del parco, al calar del sole, tutto gremito di spettatori. 


Un programma intenso, di ben 14 brani che ha spazio dalle più famose romanze d’opera, alle arie da camera, passando poi per la musica popolare e le canzoni napoletane, oramai riconosciute nel mondo come massima espressione  del “bel canto” e patrimonio dell’umanità. L’interpretazione magistrale del tenore Gianluca Sciarpelletti, che con voce poderosa, sempre puntuale negli acuti e nel fraseggio, ha mandato in visibilio il pubblico che ricambiava con continue ovazioni.

Due momenti sono stati molto emozionanti: uno quando all’apertura del concerto, il Maestro Sciarpelletti ha voluto dedicare, fuori programma, una preghiera “Ave Maria” di F. Shubert, ricordando la ricorrenza ventennale dell’11 settembre l’attentato alle torri gemelle di N.Y.,  i recenti militari americani caduti nell’attentato all’aeroporto di Kabul e in fine, dedicando questo momento di preghiera, alle vittime e ai malati per l’attuale pandemia di Covid; altro momento di intensa emozione, quando dopo l’esecuzione della romanza “Nessun dorma” tratta dall’opera Turandot di G. Puccini, tutto il pubblico si è prodigato in una “standing ovation” chiedendo insistentemente bis, dove il tenore Gianluca Sciarpelletti, alle insistenti richieste dell’acclamante pubblico, si è generosamente concesso.


Durante il concerto, ci ha fatto sognare anche una meravigliosa pagina musicale, l’Intermezzo delle Cavalleria Rusticana di P. Mascagni, a cura del Maestro Mauro

Ronca, che sulle sfondo silente del lago, ha trasportato tutti nell’estasi, che solo la grande Musica può donare. 
Ancora una volta un grande successo del tenore Gianluca Sciarpelletti, chiamato a rappresentare l’eccellenza Italiana, quale ambasciatore della musica e della cultura nel mondo.
 

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