Rieti, torna domani "Giallo in centro"
con la scrittrice Barbara Bellomo

Mercoledì 31 Ottobre 2018 di Lorenzo Quirini

RIETI - “Giallo al Centro” torna in città portando con sé un’altra interessante firma del genere giallo e noir. È la volta di Barbara Bellomo, scrittrice siciliana, autrice della trilogia dedicata ad Isabella De Clio, giovane archeologa-investigatice. Dopo “La Ladra Di Ricordi” (2016) e “Il Terzo Relitto” (2017) la Bellomo chiude il cerchio con “Il Peso Dell’Oro”, pubblicato nel 2018 per la Salani editore.

Un nuovo caso sospeso tra presente ed antichità per l’intrepida Isabella, che stavolta dovrà sciogliere diversi misteri legati alla figura di Archimede. L’oggetto della ricerca è la preziosa corona d’oro, consegnata dal re Gerone II allo scienziato siracusano, nota soprattutto per aver portato lo stesso Archimede ad elaborare la teoria del peso specifico.

Al tutto si aggiungono degli antichi manoscritti,anch’essi di Archimede, cancellati in epoca medievale per fare spazio ad un testo liturgico, ma recentemente riportati alla luce grazie ai raggi X. Una scoperta che porrà Isabella nell’occhio del ciclone, portandola a confrontarsi con intrecci e realtà ben più grandi di lei.

Una vicenda intricata, messa nero su bianco dalla Bellomo, che stavolta si è lasciata ispirare da un nome  illustre della storia antica: «Ho scritto questo romanzo partendo da un personaggio che ha sempre stuzzicato la mia fantasia. Immaginare Archimede in carne ed ossa mi ha divertito e mi ha anche emozionato un po’ – Racconta l’autrice – Mi è sembrato quasi di riportarlo in vita».

Storia e noir si fondono alla perfezione ne “Il Peso dell’Oro”, già apprezzato dagli amanti del genere e consigliato anche da altri autori come Alessia Mazzola e Gleen Cooper.

Appuntamento a domani (1° novembre) a partire dalle 18, per un nuovo "Aperitivo In Giallo" con Barbara Bellomo, accolta ed intervistata al Depero, in via M. T. Varrone, da Stefano Pozzovivo di Radio Subasio.

Evento a cura dell’ ass. culturale “Macondo” e dell’Alessandro Rinaldi Foundation.

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