Rieti, accesso indebito sul BancoPosta: un pensionato si ritrova il conto prosciugato

Bancoposta (Archivio)
di Raffaella Di Claudio
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Giovedì 16 Dicembre 2021, 00:10

RIETI - Tremiladuecentoquattro,41 euro volatilizzati in tre minuti. Tanto sono durate tre operazioni di pagamento non autorizzate (con relative commissioni d’acquisto) che hanno privato un uomo di 79 anni, residente nel comune di Fara Sabina, dei propri risparmi, contenuti su un conto corrente Bancoposta di Poste Italiane. «Me ne sono accorto giovedì scorso (9 dicembre) - racconta il pensionato farense. - Ero andato dal ferramenta per prendere degli stop (tasselli di fissaggio, ndr) che mi servivano per fare dei lavori a casa. Quando sono andato alla cassa e ho inserito la carta per pagarli (costavano poco più di 13 euro), mi è stato rifiutato il pagamento. La cosa mi ha lasciato perplesso, ma visto che avevo con me la carta prepagata, ho saldato il conto. Quindi sono tornato a casa. Ma una volta rientrato, ho deciso subito di controllare attraverso l’applicazione che ho sul telefono cosa fosse accaduto. Quando ho eseguito l’accesso sul conto, ho scoperto che era stato completamente prosciugato. Non credevo ai miei occhi, ho quasi avuto un mancamento».

Il racconto
Durante il racconto di quanto ha vissuto, all’uomo si gonfiano gli occhi di pianto. In tre minuti, gli sono stati portati via i soldi frutto di sacrifici quotidiani, che hanno messo in crisi il suo futuro. Le operazioni fraudolente sono state compiute il 6 dicembre tra le 21.32 e le 21.35. Tre pagamenti mai compiuti dall’uomo, e che qualche “malfattore” (così lo chiama il pensionato) ha di fatto inviato su un conto bancario in Cina. I movimenti ammontano, rispettivamente, a 1.068,62 euro, 1.067,71 euro e 1.068,06 euro, con altrettante commissioni sul pagamento pari a 13,88 euro. Un furto di 3.204,41 euro che ha spinto l’uomo a rivolgersi ai carabinieri della stazione di Passo Corese per sporgere denuncia per frode informatica, riuscire a smascherare i responsabili e tentare di tornare in possesso dei suoi averi. Ai militari, il farense ha dichiarato di non aver ceduto la carta bancoposta e di non avere comunicato il codice segreto a nessuno e di trovarsi in un posto diverso da quello in cui sono partite le operazioni. Dopo aver sporto denuncia, il 10 dicembre, ha completato l’iter di blocco della carta e avviato le procedure per segnalare a Poste Italiane il disconoscimento delle operazioni di pagamento non effettuate da lui, per riuscire ad essere risarcito quanto prima. Saranno i carabinieri dell’Arma coresina a condurre le indagini, che dovranno ricostruire i dettagli della truffa perpetrata ai danni del pensionato. «Mi hanno tolto tutto - dice affranto il 79enne. - Mai avrei pensato che potesse capitarmi una cosa simile. Per questa ragione, ho deciso di raccontare la mia storia al fine di mettere in guardia altre persone come me e invitare a rendere più sicuri i conti in cui noi pensionati custodiamo i nostri risparmi. Abbiamo il diritto di essere tutelati e non di ritrovarci da un giorno all’altro senza un soldo e senza sapere se e quando potremmo riavere ciò che è nostro».

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