Rieti, la nuova sfida di Franco Tempesta
con il Centro Italia Micioccoli:
«Ho ricevuto tanto affetto,
continuerò a dare al calcio reatino»

Giovedì 10 Ottobre 2019 di Raffaele Passaro
Franco Tempesta durante la gara di Promozione tra Bf Sport e Cantalice
RIETI - Franco Tempesta continua nel mondo del calcio con una nuova sfida. Lo storico uomo di calcio, conosciuto in tutta la provincia e anche noto nella nostra regione, affronterà una nuova avventura: ricoprirà il ruolo di Presidente della nuova squadra di Seconda categoria, Centro Italia Micioccoli, società composta dall’unione tra Micioccoli e 4Strade del Sacro Cuore.
 
Il campionato di Seconda è già cominciato, con il Centro Italia che ha trovato il primo punto stagionale durante la prima giornata, contro il Velinia. Tempesta, affetto da tetraplegia a causa dell’incidente stradale che lo coinvolse nel 2015, era però presente al campo, sempre disposto ed in prima linea per seguire i suoi nuovi ragazzi. Una nuova sfida, dunque, per un uomo che si è sempre messo in luce nella sua carriera calcistica come dirigente e direttore sportivo, mansioni che lo hanno reso conosciutissimo nel mondo del calcio reatino e non. Abbiamo intervistato Tempesta, ponendogli alcune domande sul passato, ma anche sulle sue aspettative circa il Centro Italia Micioccoli, parlando anche di un episodio accaduto poco tempo fa, che fa davvero capire che uomo è Franco Tempesta all’interno del mondo calcistico.
 
L’INTERVISTA

Tempesta, lei è conosciuto in tutto il nostro territorio. Ci parli delle sue esperienze da dirigente.
«Certo. Inizialmente ho cominciato con 4Strade, società che è arrivata a giocare proprio in Seconda categoria. Nel 1998 è nato il Centro Italia Stella d’Oro, squadra che riuscimmo a portare in Promozione e a giocare in Eccellenza fino al 2011, alternando poi Eccellenza e Promozione. Diventai in seguito dirigente del Rieti Calcio, per poi passare al Capradosso, in Prima categoria. In seguito, nel 2015, andai alla Spes Poggio Fidoni che, fino a prima dell’incidente, era in vetta alla classifica del campionato di Promozione».
 
Arriviamo dunque al momento dell’incidente, il 22 novembre del 2015. Da quel momento sono cambiate molte cose. Lei, però, ha continuato a vivere nel mondo del calcio.
«Ovviamente. Ricordo ancora quell’incidente maledetto, avvenuto senza alcuna colpa mia…nonostante tutto, sono sempre rimasto con il cervello nel calcio. Dalla Spes Poggio Fidoni, la cui maglia è ancora cucita sulla mia pelle, mi sono unito nel riportare il calcio a Quattro Strade, riformando la squadra che in due anni è ritornata in Seconda categoria. Successivamente sono ritornato il Prima categoria, al Capradosso, in qualità di Direttore Sportivo. Da questa stagione, invece, è nata una nuova realtà: il Centro Italia Micioccoli».
 
E’ l’inizio di una nuova avventura per lei. Cosa si aspetta da questa sfida?
«Si, è tutto nuovo. Con l’occasione di un’unione tra 4Strade del Sacro Cuore e Micioccoli, si è creato il Centro Italia Micioccoli, il mio Centro Italia! Ringrazio avviamente tutti i dirigenti del Micioccoli e del 4Strade che si sono adoperati per poter rendere reale questa nuova società. Io ne sono il Presidente e, come mio costume, questo club deve mirare in alto, ad essere la squadra migliore!».
 
Infine, la foto di copertina la vede al “Gudini” di Rieti, ad assistere al match di Promozione tra Bf Sport e Cantalice.
«Esatto. Come detto, io sono veramente desideroso di calcio e, perciò, ho assistito al match. Sono rimasto orgogliosamente contento e colpito perché, in quella occasione, moltissima gente mi salutò e si fermò a parlare con me. Non penso che il tutto sia stato fatto solo per le mie condizioni fisiche, ma più che altro perché significa che ho dato qualcosa al calcio reatino. E’ stata una bellissima dimostrazione di affetto da parte di tutti coloro che sono venuti a salutarmi. Tutto ciò mi ha dimostrato che sono riconosciuto e rispettato nel calcio laziale». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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