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Rieti, all'auditorium il costituzionalista
Flick per il 70esimo anniversario
della dichiarazione dei diritti umani:
entusiasti studenti e professori

Rieti, all'auditorium il costituzionalista Flick per il 70esimo anniversario della dichiarazione dei diritti umani: entusiasti studenti e professori
di Vittorio Giuliano
3 Minuti di Lettura
Giovedì 13 Dicembre 2018, 09:16 - Ultimo aggiornamento: 09:18

RIETI - “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.” Un messaggio importante quello contenuto nel primo articolo della dichiarazione universale dei diritti umani, che, lunedì 10 dicembre,  ha compiuto 70 anni.

Un messaggio dal quale ci allontaniamo sempre di più complici rabbia e rancore, ingiustificati, verso persone bisognose. Esseri umani, che vedono una realtà come la nostra, certo non priva di problemi, come ultima strada da percorrere, come ultima spiaggia a cui giungere, come l’ultimo porto nel quale approdare, per poter sperare non in un futuro perfetto, ma semplicemente in un futuro migliore.

In occasione del settantesimo anniversario dall’adozione della dichiarazione dei diritti umani da parte dell’assemblea generale delle Nazioni Unite, Lunedì 10 dicembre, all'auditorium varrone di Rieti a partire dalle ore 9 si è svolto l'evento conclusivo del progetto, valido per l’alternanza scuola lavoro, “Be the change” (sii il cambiamento) promosso dall’ordine degli avvocati e dei procuratori di Rieti, al quale ha aderito l'istituto statale magistrale Elena Principessa di Napoli.

L’evento celebrativo dell’anniversario dell’importante testo è l’ultimo di una serie di incontri ai quali i ragazzi dell'istituto magistrale hanno preso parte ed è stato pensato come un’occasione ad hoc per gli studenti per presentare, ad una platea di alunni rappresentanti tutti gli istituti scolastici superiori della città di Rieti, i due obbiettvi finali del progetto: la realizzazione di un docufilm, e la scrittura di filatrocche riguardanti i diritti umani.

Durante l’intera durata dell’evento, i ragazzi del Epn hanno alternato la presentazione del lavoro svolto a partire dal gennaio del 2018 ad interventi tenuti da membri del Coa, e da ospiti esterni, tra i quali ha suscitato un grande interesse la lectio  “I diritti dell’uomo nella costituzione italiana” tenuta dal professore Giovanni Maria Flick, presidente emerito della corte costituzionale.

Nell’auditorio erano presenti anche alcuni  degli studenti del liceo Scientifico Carlo Jucci, che si sono detti entusiasti specialmente del discorso tenuto dal giurista ed ex ministro Flick, come raccontato da Dario Santoni, alunno del 5B. «Il discorso di Flick è stato davvero interessante, specialmente l’ampio excursus sulle atrocità della seconda guerra mondiale che hanno portato alla costituzione. Molto interessanti anche i riferimenti riguardo ai reati del fascismo, e alla parità dei sessi, che il professore ha sottolineato come sia ancora, sfortunatamente un’utopia».

Soddisfatta si è detta anche la docente Soave Miccadei, accompagnatrice degli juccini, che ha ribadito l’importanza della conoscenza della costituzione all'interno dei licei:  «La costituzione rappresenta un “patrimonio comune”, un punto di riferimento “della nostra convivenza civile», nonostante il profondo mutamento del contesto sociale, politico ed economico, rispetto a quello delle origini “la forza ideale della costituzione e la sua attualità si fondano sull’adesione” ad un’idea di democrazia pluralista, sui diritti inviolabili dell'individuo (art 2) sulla libertà di stampa articolo 21, sull'affermazione di una comunità sovranazionale che assicuri la pace art 11.

La costituzione è stata scritta per delineare il progetto di ogni generazione futura contro ogni forma di “maleducazione istituzionale”.

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