Rieti, "Liberi sulla carta" sbarca
per la prima volta in città
Tutti gli ospiti e il programma

Venerdì 7 Settembre 2018 di Giacomo Cavoli
La presentazione
RIETI - Una settimana ancora di attesa, poi, nel week end dal 14 al 16 settembre, il via all’edizione zero di Liberi sulla Carta a Rieti. Tre giorni di tavole rotonde, workshop culturali, presentazioni di libri e ospiti di calibro nazionale per il primo appuntamento in città della fiera della piccola editoria nata nel 2009 a Poggio Mirteto, svoltasi fino allo scorso anno all’interno del borgo di Farfa e che, all’undicesimo anno di vita ha scelto di ricominciare da capo, leggermente più ristretta negli spazi del polo culturale di Santa Lucia (25 editori contro i 37 dell’ultima edizione) ma pronta ad abbracciare il progetto di espansione all’interno del centro città negli anni futuri.

Un lavoro di concerto che, come anticipato da Il Messaggero nei mesi scorsi, ha portato la fiera diretta da Fabrizio Moscato ad incontrarsi con le proposte dell’assessore comunale alla Cultura Gianfranco Formichetti e della responsabile di Laboratorio 3.0 Emiliana Avetti, per spostare a Rieti la possibilità di costituire nuovamente un polo culturale votato interamente alla scrittura e alla letteratura, presentato questa mattina nella conferenza stampa in aula consiliare dal vicesindaco Daniele Sinibaldi, dall’assessore Formichetti, dal presidente della Fondazione Varrone Antonio D'Onofrio, dal direttore di Liberi sulla Carta Fabrizio Moscato e da Emiliana Avetti, responsabile dell’associazione Laboratorio 3.0.

LA PRESENTAZIONE
“Con una grande collaborazione di territorio siamo riusciti a portare in città Liberi sulla Carta, grazie anche ad Emiliana Avetti di Laboratorio 3.0 e dell’assessore Formichetti – esordisce Sinibaldi - Il rilancio passa attraverso il turismo e la cultura come volano. L’abbiamo chiamata edizione zero perché speriamo di utilizzare sempre più il polo di Santa Lucia e di allargare la manifestazione all’intera area del centro, costruendo un’offerta più ampia e di livello. Si tratta di una manifestazione di qualità e la città può scendere in campo per creare una proposta competitiva con realtà vicine a noi, che però lavorano da anni con la cultura”.

“Nel 1997 creammo a Rieti la fiera della piccola editoria, che durò due anni e poi, non avendo più spazi in quelli che poi sarebbero diventati la biblioteca e il museo civico, si spostò a Roma, dove oggi è diventata la Fiera nazionale della piccola e media editoria che ogni anno si svolge all’Eur a Roma – ricorda Formichetti - Abbiamo ipotizzato di spostare Liberi sulla Carta in un ambito particolarmente interessante come il polo di Santa Lucia, finito di restaurare dalla precedente amministrazione comunale che ha concluso l’ultimo tassello di un progetto di recupero avviato quindici anni fa. Siamo andati sul velluto, perché abbiamo una sede prestigiosa che una città di cinquantamila abitanti raramente si può permettere”.

“Per Liberi sulla Carta ho un modello in mente – conclude l’assessore - che è il Festivaletteratura di Mantova. Vorrei che si creasse una situazione analoga anche a Rieti, coinvolgendo interamente la città”.

“Questa è la mia prima uscita pubblica da quando sono presidente della Fondazione Varrone, e non è un caso che sia oggi, perché i progetti come Liberi sulla Carta sono quelli che noi amiamo – esordisce Antonio D'Onofrio , presidente della Fondazione Varrone - Non è la prima volta che partecipiamo al finanziamento di Liberi sulla Carta, da parte nostra è un’iniziativa che risale al 2014. Oggi, però – prosegue D’Onofrio – sui social network c’è il mi piace che risolve le discussioni, e l’approccio ai problemi è superficiale. Iniziative come queste sono invece fondamentali perché danno un contributo di conoscenza in un mondo in cui si rischia che le piccole voci spariscano e che, invece, è indispensabile che restino in piedi, per continuare a dare una possibilità di scelta e garantire la democrazia. Le concentrazioni del potere economico e della stampa e la loro capacità di essere influenti ci tolgono la facoltà di decidere, e questa è mancanza di democrazia. Perciò iniziative come queste non solo vanno sostenute ma caldeggiate, perché si sta parlando di democrazia”.

“Io oggi sono qui, ma sono il volto visibile di tanti ragazzi che stanno lavorando alla Fiera – spiega Moscato – Si tratta di un nuovo inizio, e per portare Liberi sulla Carta a Rieti ha fatto la differenza il sistema città, che ha fortemente voluto questa manifestazione vista la fame che c’è di questo tipo di iniziative, pensando che fosse una partita tutta da giocare. Con questo coraggio e con questo spirito speriamo di farne, in futuro, un evento di comunità”.  

IL PROGRAMMA
Liberi sulla Carta prenderà il via venerdì 14 settembre nel pomeriggio e ogni giorno, fin dalla prima mattina, offrirà tavole rotonde, workshop culturali e presentazioni di libri che, animando gli spazi della biblioteca Paroniana, condurranno i partecipanti verso serate di cultura e letteratura con attori e personalità di calibro nazionale. Venerdì 14, alle 21.30, l’appuntamento è con l’attore romano Giorgio Tirabassi, che proporrà “La scoperta dell’America”, omaggio alla prosa risorgimentale di Cesare Pascarella, inframmezzata da interventi musicali. Sabato 15 settembre, alle 19, è il giorno di Luigi lo Cascio, che presenterà a Rieti la sua opera prima edita da Feltrinelli, “Ogni ricordo un fiore”, storia delicata e raffinata di racconti mai compiuti.

La sera di sabato 15, alle 21.30, tornerà a Liberi sulla Carta l’attore romano Libero di Rienzo, proponendo “Sognando Babilonia”, omaggio a Richard Brautigan, autore americano icona psichedelica della beat generation. Domenica 16 settembre, alle 17, l’arrivo a Rieti di Federica Angeli, la giornalista di Repubblica nota per le sue inchieste contro la criminalità del litorale romano, che nel colloquio con il direttore di Liberi sulla Carta, Fabrizio Moscato, presenterà “A mano disarmata” . Il libro, edito da Baldini&Castoldi, racconta gli ultimi cinque anni di vita della cronista, cambiati per sempre dopo la scelta di denunciare gli spari, la paura e la sopraffazione che strangolano Ostia.

Chiusura in bellezza con l’attrice Laura Morante, che domenica 16 settembre, alle 21.30, proporrà alcuni estratti dalla sua raccolta di racconti, “Brividi immorali”, edito da La nave di Teseo.

A Liberi sulla Carta arriveranno anche Carlo d’Amicis, scrittore e conduttore radiofonico, finalista all’edizione 2018 del premio Strega con “Il gioco” (Mondadori); Andrea Pomella, autore di saggi e romanzi anche lui candidato allo Strega 2018 con “Anni Luce” (Add Editore); e Marta Fana, ricercatrice universitaria ed economista che da mesi gira l’Italia con il suo “Non è lavoro, è sfruttamento” edito per i Tempi Nuovi di Laterza. Spazio anche alla XI edizione del premio Arthé, concorso nazionale di scrittura quest’anno incentrato sul tema del coraggio; e ai laboratori di scrittura creativa organizzati, come nelle scorse edizioni, in collaborazione con la Scuola di Scrittura Omero, la prima scuola di scrittura creativa in Italia nata a Roma nel 1988. La festa di Liberi sulla Carta proseguirà fino a tarda sera, con gli eventi musicali di "LSC off" che proporrà spettacoli, live music e DJ set presso il Be'er Sheva ai Pozzi. © RIPRODUZIONE RISERVATA