Rieti, vendita delle farmacie Asm: emergono dubbi tra i consiglieri sulla procedura

Farmacia Asm
di Antonio Bianco
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Sabato 13 Marzo 2021, 00:10

RIETI - La giunta Cicchetti diserta la Commissione controllo e garanzia di ieri sulla vendita delle farmacie. Doveva partecipare anche il presidente dell’Asm, Vincenzo Regnini, ma non ha potuto per motivi personali. «Registro la mancata presenza del sindaco o di un suo delegato», dice ironico il presidente Alessandro Mezzetti nell’aprire i lavori (in streaming) dell’organo consiliare. L’intera discussione si è focalizzata sul punto 4 dello schema di deliberazione di aggiudicazione provvisoria dei tre punti vendita di viale Matteucci, piazza Angelucci e via Martiri delle Fosse Reatine. Come si ricorderà, l’unica offerta di acquisto arrivata all’Asm è quella della Farma acquisition srl. Al centro del dibattito la titolarità delle farmacie. Il primo a intervenire è il consigliere Carlo Ubertini (Psi), che parla di nuovi elementi emersi: «I quali, ritengo, mettano in discussione l’iter della procedura della delibera. La novità: dalle mie verifiche sembra che la titolarità di tutte le farmacie Asm 1, Asm2 e Asm4 siano ancora in capo al Comune, e non solo quella di Quattro strade».

L'ostacolo
Un aspetto che per Ubertini metterebbe in discussione la legittimità del procedimento. «Nella sostanza questo significa - aggiunge - che siccome la titolarità è ancora in capo al Comune, è Palazzo di città che deve incassare». E dunque non sarebbe Asm a poter riscuotere i proventi della vendita: «O quantomeno non può incassare tutto. Questo significa che c’è bisogno di una nuova perizia, che ci dica quanto deve percepire il Comune in base alla titolarità, e quanto deve incamerare Asm in base alla gestione». L’esponente di opposizione parla di situazione che non consentirebbe di liquidare il socio privato e ripubblicizzare l’azienda. Il presidente Mezzetti chiede al dirigente Manuela Rinaldi di chiarire la situazione. «La titolarità è quella pubblica - spiega. - Il sindaco dirà all’Asl che vuole rinunciare alla titolarità pubblica. L’Asl deciderà se rilasciare il nulla osta. E solo a quel punto la titolarità diventerà privata». Ma a surriscaldare gli animi è la lettura della relazione dei revisori dei conti comunali, che recita: «Esprime parere favorevole sulla proposta di che trattasi, a condizione che sia congruamente valutata la titolarità delle farmacie in vendita con relativo incasso da parte del Comune». Per Ubertini, non ci sarebbero più dubbi, la relazione avvalorerebbe la sua tesi. Mentre l’ex sindaco Petrangeli ha chiesto anche la relazione del dirigente al Patrimonio. I consiglieri Sebastiani (gruppo misto), Calabrese (Italia viva) e Casanica (5stelle) hanno ricordato che sulla farmacia di Quattro strade c’era stata anche una loro interpellanza: «A gennaio scorso inviammo un’interrogazione a risposta scritta - fanno sapere - per chiedere al sindaco se fosse a conoscenza che una delle farmacie messe in vendita da Asm spa non fosse di proprietà dell’azienda municipalizzata. Durante i lavori della commissione controllo e garanzia scopriamo, leggendo il parere rimesso dal collegio dei revisori, che il dubbio sollevato dai sottoscritti era più che fondato». E chiedono a Cicchetti di ritirare la delibera.

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