Fara Sabina, ecco come amministratori e politici locali vogliono ripartire dopo il grande incendio

Incendio
di Samuele Annibaldi
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Domenica 15 Agosto 2021, 17:56

RIETI - La parola d’ordine a Fara in Sabina è ripartire. Dopo le difficili giornate seguite al devastante incendio di giovedì notte la gente vuole cancellare i momenti di terrore vissuti con le fiamme che sembravano non finire mai e soprattutto lo scenario che dall’alba successiva all’incendio è stampato negli occhi di chi guarda la montagna bruciata, il Monte Acuziano, 200 ettari di macchia andati in fumo inclusi i 20 ettari di bosco ceduo.

Tanti i post che si sono susseguiti all’indomani della tragedia tra sdegno, stupore, voglia di giustizia, misure da prendere affinchè non succeda mai i più e i tanti grazie a chi instancabilmente si è adoperato per ore per domare le fiamme, che peraltro nella serata di ieri si sono anche riaffacciate sopra a farfa come mostra la foto scattata da Fabrizio Mei e postata sui social  Non ci sono parole per descrivere la profonda tristezza provocata dagli avvenimenti di ieri.

Ecco un estratto dei principali commenti raccolti da parte delle forze politiche, unanimi nel condannare ma con la speranza di reagire per far tornare a splendere quello che oggi appare come un territorio devastato.

Il Partito Democratico

Il primo a scrivere è stato Alessandro Spaziani segeretario del Pd di Fara in Sabina

“Le immagini del monte di San Martino divorato dalle fiamme toccano il cuore di tutti noi. Abbiamo perso un pezzo della nostra Fara, una parte importante per valore ambientale, affettivo e storico. Se l'incendio, come sembra, è di origine dolosa, davvero non riusciamo a capacitarci di come sia possibile compiere dei gesti che provocano tanta sofferenza, veri e propri crimini.

Erano tanti anni che non si verificava un incendio di tale portata. Siamo certi che chi amministra ha adottato tutte le misure di prevenzione possibili, ma purtroppo non sono bastate perché l’unica cosa che nessuno può prevedere è la mano spietata dell’uomo, per quella non c’è nulla da fare. Il nostro ringraziamento va a tutti i volontari e a tutti coloro che sono intervenuti e stanno ancora lavorando: Grazie.

Non ci dobbiamo buttare giù; è il momento di ripartire. Adesso si deve ristabilire il più velocemente possibile la situazione. Deve essere studiato un piano che sappia far luce su dove e come ripiantare nuova vegetazione, magari si potrebbe anche strutturare un percorso per mettere al centro proprio monte San Martino: curare una via turistica, che permetta ai visitatori di recarsi sul luogo in modo agevole, così da avere un controllo indiretto dell'area.

Per ridare vita alla flora della nostra bella Fara si preveda il rimboschimento e la messa in sicurezza, coinvolgendo le associazioni e, perché no?, la cittadinanza, che siamo sicuri non si tirerà indietro. Si dovrà anche potenziare il piano di intervento affinché si possa agire sempre più tempestivamente e in modo efficace, arginando fin da subito gli incendi.

Questa è casa nostra. E per ripartire dobbiamo lavorare tutti insieme: noi ci siamo”.

Il sindaco

Il primo cittadino Roberta Cuneo si è così espressa

“Visti gli incendi che hanno interessato il territorio del Lazio, la Regione ha proclamato lo stato di calamità naturale. Per noi è stato un altro giorno difficile. Abbiamo riunito il Centro Operativo Comunale. Grazie a tutte le associazioni che con grande generosità e senso di responsabilità si sono messe a disposizione per perlustrare continuamente il territorio. Ricordo a tutti la necessità di segnalare immediatamente inizi di incendi al numero verde della Protezione Civile: 803.555. Sarà inoltre possibile fare segnalazioni anche al Coc, al numero: 3486440792. Grazie alla Protezione Civile e ai Vigili del fuoco per il lavoro incessante che stanno portando avanti. Un ringraziamento, che sento di fare dal profondo del cuore, a tutti i residenti e alle attività commerciali del nostro territorio, che in questi due giorni hanno dimostrato tanto affetto e solidarietà ai soccorritori, offrendo acqua, caffè o panini. Siamo una grandissima comunità che mi sento ogni giorno di più onorata di rappresentare.

È ormai evidente l’origine dolosa dell’incendio che è divampato giovedì. Confidiamo nelle indagini che vengono portate avanti dall’Arma forestale, perché assicurino alla giustizia la mano criminale di questo scempio. Grazie a tutte le Forze dell’Ordine sempre presenti, a presidio dell’area dell’incendio e a garanzia della pubblica sicurezza.

Dopo la paura, la rabbia e il dolore per la devastazione, ora che l’incendio è spento e la situazione è nuovamente sotto controllo, possiamo e dobbiamo iniziare a guardare alla ricostruzione. Stiamo già facendo una progettazione per il rimboschimento del Monte Acuziano, che dovrà prevedere anche la creazione di una fascia tagliafuoco e nuovi sentieri che possano consentire alle squadre di terra di controllare e gestire la propagazione del fuoco. Su questo lavoreremo in modo condiviso con tutte le forze presenti in Consiglio Comunale. Il progetto sarà inoltre aperto al prezioso contributo di tutte le associazioni che vivono e conoscono il nostro territorio. Solo insieme, infatti, potremo far rinascere la nostra Fara in Sabina!”.

Il Ponte

La posizione di altre forze politiche è la seguente ad iniziare da Il Ponte.

“L'incendio di giovedì scorso, drammatico per vastità, velocità e repentinita' con cui si è sviluppato, che ha devastato e distrutto un patrimonio paesaggistico, storico e culturale che contraddistingue il nostro territorio e che ha riportato paura, rabbia e sconcerto tra le tante famiglie che si sono ritrovate di nuovo a combattere il fuoco a ridosso delle proprie case e che si sono viste costrette a lasciare la propria abitazione, seppur momentaneamente e in via del tutto precauzionale, ripropone in tutta la sua urgenza un tema annoso e di lunga data per il capoluogo e per le frazioni di Primecase, Montegrottone, Pomonte,Canneto Farfa.

Azione da criminali della peggior specie che va perseguita e punita duramente a termine di legge. Quindi importanti le indagini in corso, ma ancor più importante e determinante ora che l'amministrazione comunale e le forze preposte mantengano alta la guardia, mettano in campo un'azione serrata di controllo e attivino interventi tempestivi e necessari di ripulitura dei sentieri, delle strade tagliafuoco e dei bordi strada in queste ore, in questi giorni per scongiurare che altre zone sensibili di quella parte del territorio possano correre un analogo rischio.

Necessario pensare poi un piano di prevenzione e controllo del territorio concreto e strutturato che riguardi l'intera zona da Montegrottone fino a Pomonte, che preveda azioni  precise dell'amministrazione  comunale e che coinvolga anche i singoli cittadini.

Strade tagliafuoco, sentieri, pulizia dei luoghi, bocchette di fornitura idrica e sistemi antincendio ma anche istallazioni di telecamere nei punti critici che ormai si conoscono.

Sicuramente un piano di riforestazione va pensato, sviluppato e reso concreto nel breve tempo, ma prima è necessario realizzare un sistema di prevenzione e controllo del territorio che non è più rinviabile e che elimini il problema alla radice. La nostra più sincera gratitudine  ai vigili del fuoco, ai volontari della protezione civile e di tutte le altre associazioni, ai singoli cittadini che si sono prodigati per domare l'incendio e scongiurare il peggio. Come forza politica, presente in Consiglio comunale, raccogliamo la richiesta di collaborazione, manifestata dal Sindaco e chiediamo di essere inseriti, come primo passo, nel C.O.C.

FaraMerita

“ Il terribile incendio che nei giorni scorsi ha devastato il Monte Acuziano e il Monte San Martino raggiungendo le frazioni di Prime Case e Pomonte e costringendo molte famiglie ad abbandonare temporaneamente le loro abitazioni in via precauzionale, ha lasciato una profonda ferita nelle nostre coscienze perché non si può rimanere indifferenti quando la propria terra viene offesa, violata. Tanto più se l’origine di questo incendio dovesse risultare legata ad azioni scellerate e imperdonabili di chi osa deturpare un patrimonio ambientale e storico che appartiene a ciascuno di noi.Ciò che è accaduto deve spingerci ad un’attenta riflessione sulle misure da mettere in campo per evitare che tutto questo accada ancora.

Urge ad esempio , un monitoraggio particolare per Fara capoluogo e Montegrottone,  nonché interventi di manutenzioni straordinarie intorno ai due centri abitati. Occorre fare in modo che anche sul nostro territorio venga attuato il progetto di riforestazione previsto dal governo in relazione al recovery plan.

Siamo profondamente grati ai vigili del fuoco, agli uomini e donne della protezione civile, a tutti i volontari e non, ai singoli cittadini che hanno lottato con coraggio contro le fiamme. Siamo certi che Fara saprà risorgere dalle proprie ceneri e tornerà bella come prima”.

Noi Fara

“Con una ferita nel cuore auguriamo a tutta la comunità di Fara di trascorrere un sereno Ferragosto. Un pensiero particolare  alle persone maggiormente colpite dall’incendio, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e ai volontari ai quali va il più sentito ringraziamento per la dedizione e la passione che li contraddistinguono, che ci ha permesso di evitare una tragedia ancora più grande di quella che si è verificata. È necessario sottolineare l’importanza e la forza del volontariato, senza il quale ci saremmo trovati, come comunità, in forte difficoltà!”.

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