Fabio Macellari ricomincia dalla Terza:
da Ronaldo ai ragazzini dell'Amatrice

Venerdì 14 Febbraio 2014 di Christian Diociaiuti
Fabio Macellari e Romeo Bucci
AMATRICE - Sarà perché la squadra in cui ora milita ha gli stessi colori del «suo» Cagliari, sarà per l'amicizia con mister Romeo Bucci, ma Fabio Macellari, l'esterno sinistro oggi 39enne, ex di Inter, Lecce, Cagliari, Bologna, non ha proprio potuto resistere all'Amatrice. Il terzino che ha giocato anche con Ronaldo, da poco si è accasato alle porte dei monti della Laga, per dare una mano nella squadra del presidente Tito Capriccioli che quest'anno gioca in Terza nelle Marche.



«Gioco ma è dura, sono vecchio - dice il rossoblù, con quell'accento del nord che in città tutti hanno imparato a riconoscere - sono stato anche capitano un paio di volte, me l'hanno fatto fare, ma non mi interessa. Non sono una prima donna». Macellari, dopo le big, di calcio ne ha masticato tanto, in tutte le categorie, arrivando a fare l'allenatore delle giovanili della Bobbiese.



«Ad Amatrice sono venuto per Romeo, lo conosco da 15 anni grazie a Gianni Cavezzi, mio compagno di squadra a Lecce e Cagliari: veniva a trovarci ed è nata un'amicizia. Poi il fatto che ero libero fino a giugno, prima di sostenere il corso per conseguire il patentino Uefa a Coverciano, mi ha fatto decidere di venire qua, dove alleno anche i Giovanissimi. Ho una ventina di ragazzi ma ci sono molti 2002 che non possono giocare e spesso andiamo alle partite con 13 o 14 ragazzi. Mi piace allenare i giovani e ho un buon riscontro. Ho scelto di fare così anche per tornare a trovare spesso mio figlio, che vive a Cagliari con la mia compagna».



Macellari è stato il primo giocatore a veder sanzionato un fallo ai suoi danni grazie alla prova tv: la testata del francese Ibrahim Ba, Collina non la vide proprio, e il giudice sportivo agì rivedendo la registrazione. Ora, al comunale di via Picente non c'è Stream tv o la Rai che registra per 90° minuto, ma l'entusiasmo è lo stesso, forse di più, dopo una vita fatta di exploit e qualche eccesso. «Il bello deve venire - ribatte il difensore, che non ha certo cambiato ruolo con la maglia dell'Amatrice - per il momento ci sono delle possibilità di tornare a Cagliari, la mia storia dice che devo andare lì: vorrei entrare in società ma al momento non c'è posto tra gli allenatori. Il mio obiettivo è stare vicino alla mia famiglia. Poi, non è detto non vengano loro ad Amatrice. E' un posto tranquillo dove si può lavorare bene».



Fabio domenica sarà in campo per Amatrice-Atletico Porchia e come sempre sarà un riferimento per i compagni: «Qualche domanda sul passato me la fanno sempre - chiude Macellari - ai ragazzi voglio dire di prendere il calcio oltre che come passione anche come divertimento, di impegnarsi il più possibile e di seguire altri interessi». Ultimo aggiornamento: 14:09

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