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Rieti, Comunali 2022. Saletti: «Avanti con Cicchetti, se disponibile»

Ettore Saletti
di Antonio Bianco
3 Minuti di Lettura
Martedì 25 Maggio 2021, 00:10

RIETI - «Come Forza Italia rivendichiamo un nostro candidato. Abbiamo un sindaco uscente (Cicchetti, ndr) che è ancora iscritto al nostro partito, quindi abbiamo il diritto di riproporre, in prima battuta, un nostro nome alla coalizione. Mi sembra che il mio sia un discorso logico, non capisco perché dovremmo rinunciare a priori a un nostro candidato, maschile o femminile che sia. Poi se Fratelli d’Italia vorrà proporre un proprio nome, ci sediamo intorno a un tavolo e ne discutiamo». Ettore Saletti, capogruppo azzurro in consiglio comunale, entra nel merito del dibattito che si è aperto nel centrodestra in vista delle Comunali del 2022. L’esponente politico ribadisce come l’attuale sindaco sia ancora il migliore candidato per battere il centrosinistra. «È l’unico che può mettere d’accordo tutti - sottolinea - e resta la migliore àncora di salvezza per il centrodestra. Se poi Cicchetti scegliesse di non candidarsi è chiaro che si aprirebbe il discorso di individuare un candidato che possa riconfermare il centrodestra alla guida della città. E qui potrebbero nascere i primi problemi, perché legittimamente ci potrebbero essere aspettative da parte di più persone».

Gli alleati
Il capogruppo di Forza Italia ricorda agli alleati che ci vogliono dai 16 ai 17mila voti per vincere le elezioni: «A mio avviso il nodo di fondo passa attraverso una domanda: Antonio Cicchetti vuole fare essere il nostro uomo di punta ancora una volta? Se sì, avrà tutto il mio appoggio, perché lo ritengo, per esperienza e competenza, in grado di essere un valido sindaco. Se dovesse decidere il contrario, bisogna che in qualche giorno venga sciolto il nodo». Saletti dice la sua sul sondaggio telefonico come meccanismo di selezione del candidato: «Non sono molto d’accordo sui sondaggi. Per me basta che i tre partiti di maggioranza si mettano intorno a un tavolo e scelgano il migliore candidato possibile. L’importante è che alla base di tutto ci siano programmi condivisi». Saletti rivendica della giunta Cicchetti. «Ci sono ancora problematiche da risolvere - osserva - ma gli argomenti per richiedere il consenso ai cittadini ci sono. Quello che a mio avviso ancora manca è, però, l’individuazione, a parte Cicchetti, di un personaggio che renda ancora più coesa la coalizione». E conclude: «Dobbiamo lavorare a una alleanza forte, che sappia mettere in campo nome e programma vincenti».

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