CORONAVIRUS

Coronavirus, somministrate 69 dosi di vaccino nella casa di riposo Santa Lucia, ex centro Covid della Asl

Sabato 16 Gennaio 2021
Coronavirus, somministrate 69 dosi di vaccino nella casa di riposo Santa Lucia, ex centro Covid della Asl

RIETI - Sessantanove dosi di vaccino anticovid sono state somministrate questa mattina nella Casa di Riposo Santa Lucia di Rieti, l'istituto delle Suore Clarisse Apostoliche che nel marzo scorso fu isolato e trasformato dalla Asl di Rieti in un Centro Covid per consentire all'Azienda Sanitaria Locale di Rieti di curare in sicurezza le ammalate e di contenere la diffusione del virus.

A due mesi dalla ripresa delle attività ordinarie, l’antidoto al virus riporta la fiducia tra le suore e gli anziani ospiti di piazza Beata Colomba che si sono tutti sottoposti al vaccino, ad eccezione di due suore che per ragioni di salute riceveranno il farmaco in un secondo momento. Alla campagna ha aderito anche il personale infermieristico e socio-assistenziale della cooperativa Nuova Sair che collabora alla gestione della struttura. 


«Siamo felici dell'adesione del nostro personale alla campagna vaccinale, segno dell’alto senso di responsabilità che anima le operatrici a contatto con gli anziani ospiti e merito anche della Asl di Rieti che ha lavorato con impegno sin dal primo giorno dell’emergenza sanitaria senza mai tralasciare di infondere fiducia in chi opera nella struttura», dichiara Rosario Riccioluti, presidente di Nuova Sair, cooperativa tra le più importanti in Italia nel campo dei servizi socio-sanitari.

«Con la somministrazione del vaccino al personale e agli ospiti della Casa di riposo S. Lucia, abbiamo chiuso un ciclo che si era aperto a marzo dello scorso anno con la trasformazione della struttura in Covid Hospital – sottolineano dalla Direzione Aziendale della Asl di Rieti. Si tratta di un segnale importante per un luogo simbolo della pandemia in provincia di Rieti e per il proseguo di questa prima fase della Campagna vaccinazioni che vede coinvolti gli operatori sanitari aziendali e delle strutture socio sanitarie e socio assistenziali della provincia e il loro ospiti, i Medici di base e i Pediatri di libera scelta».  

«Il vaccino è un traguardo che ci proietta verso il ritorno alla normalità che vogliamo raggiungere al più presto dopo i giorni più bui che abbiamo vissuto a contatto con la malattia – dichiara Suor Francesca, responsabile della struttura. Noi suore crediamo nella scienza e con senso di responsabilità abbiamo fatto il vaccino: così, insieme a tutti i lavoratori, intendiamo garantire la salute degli anziani che assistiamo», ha concluso.

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