CORONAVIRUS

Rieti, coronavirus: movida selvaggia,
scattano controlli molto più severi

Sabato 23 Maggio 2020 di Giacomo Cavoli
Via Roma (foto Meloccaro)
RIETI - Coronavirus: movida selvaggia, scattano controlli molto più severi​.

Il Messaggero lo aveva già raccontato lo scorso 10 maggio, a poco meno di una settimana dal primo allentamento delle misure scattato il 4 maggio: tante persone in giro ma, soprattutto, uno scarso senso civico nell’attuazione delle misure di prevenzione. Alla fine della prima settimana di lockdown, erano infatti in tanti - soprattutto i più giovani, adolescenti e ventenni - a non mostrare alcun rispetto per l’attuazione del distanziamento sociale, passeggiando a gruppi uno vicino all’altro e privi naturalmente di mascherine. Il sindaco Antonio Cicchetti aveva stigmatizzato il tutto col suo solito humour: «Quelli che vediamo in giro sono fenomeni di irridente sottovalutazione del rischio a cui siamo esposti. Vedo scene come cinque persone dietro ad un cane: le processioni si fanno per i santi, non per i cani». Oggi però, due settimane dopo, con la riapertura di bar e locali della movida reatina, la situazione continua a peggiorare a vista d’occhio, parallelamente a quanto sta avvenendo nel resto d’Italia.

Il rischio contagio
In città accade un po’ da tutte le parti, ma sono comunque in molti coloro che osservano scrupolosamente il metro minimo di distanza e l’uso delle mascherine all’interno dei locali e in strada.
Il centro storico però, in particolare nella zona del Ponte Romano e le vie limitrofe, è ormai terra di nessuno: complice la decompressione psicologica dopo due mesi di quarantena, la vita sembra infatti essere tornata quella di prima, con decine di giovani e giovanissimi che, dalla metà del pomeriggio fino a tarda serata si ritrovano ad affollare nuovamente il ponte e le zone intorno popolate da bar, chiosco dei gelati e locali notturni, senza alcun accenno di distanziamento e uso dei dispositivi di protezione.

L'allarme sanitario
Così, la distanza imposta ai gestori nella disposizione dei tavoli diventa una regola meramente formale emanata dalla circolare Inail, ma l’Asl di Rieti avverte con severità: «Il virus non è cambiato, sono soltanto le condizioni di sicurezza adottate in questi mesi che hanno determinato il miglioramento certificato dai dati che ogni giorno forniamo alla cittadinanza. E’ necessario pertanto procedere con senso di responsabilità, attenendosi a tutte le misure di sicurezza in vigore: soltanto attraverso tale comportamento eviteremo una recrudescenza del virus».

La linea di comportamento
Una situazione fuori controllo rimarcata anche nella videoconferenza di giovedì sera del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica presieduta dal Prefetto Giuseppina Reggiani, alla quale hanno partecipato il presidente della Provincia Mariano Calisse, il vice sindaco Daniele Sinibaldi, le forze dell’ordine e il comandante dei vigili del fuoco, dove la Reggiani ha chiesto il massimo supporto a forze dell’ordine e polizia locale per scongiurare il rischio di assembramenti.
«Il graduale ritorno all’ordinario svolgimento delle attività comporta la rimodulazione della strategia di controllo del territorio per la verifica delle misure anticontagio», ha evidenziato il Prefetto.
Per questa prima settimana ormai trascorsa, la linea della forze dell’ordine è stata orientata maggiormente al pattugliamento e ai richiami verbali, anche per facilitare la ripresa degli esercizi commerciali. Dalla prossima, l’intenzione è quella di passare alle multe. Ultimo aggiornamento: 18:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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