Imprese nel Reatino: arrivano finanziamenti a 62 Comuni

Venerdì 18 Settembre 2020 di Samuele Annibaldi
RIETI - Una pioggia di soldi in tre anni per le imprese dei piccoli comuni (fino a 5 mila abitanti) delle aree interne: nel Reatino finanziati 62 Comuni.  Si va dai 30 mila euro di Marcetelli fino ai 148 mila euro di Montopoli. Si tratta di soldi per sostegni a fondo perduto a piccole e micro imprese commerciali ed artigianali.
 
Il piano
In concomitanza con la presentazione da parte del governo del Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza, è stato varato il decreto che ripartisce tra i Comuni delle aree interne e montane italiani 210 milioni di euro per il sostegno alle attività produttive dei territori. 3.101 Comuni saranno beneficiari, per un totale di 4.171.667 abitanti italiani coinvolti.
 
I Comuni potranno utilizzare il contributo per sostenere economicamente le piccole e medie imprese del proprio territorio, attraverso contributi a fondo perduto per spese di gestione, sostegni alla ristrutturazione, ammodernamento, ampliamento, innovazione e contributi a fondo perduto per acquisto di macchinari, impianti, arredi, attrezzature, opere murarie e impiantistiche.
 
La soddisfazione delle Comunità montane
«La necessità di finanziare i Comuni, e attraverso di loro le attività produttive delle aree interne, era stata più volte sollecitata da Uncem e dai Sindaci negli ultimi dieci anni – spiega Achille Bellucci, Presidente di Uncem Lazio - Uncem ringrazia il Governo con i Ministri Provenzano e Boccia in particolare e i Parlamentari che hanno lavorato per introdurre il fondo nella legge di bilancio 2020. In particolare grazie a Enrico Borghi, deputato e già Presidente Uncem, primo firmatario dell’emendamento che ha introdotto il fondo nella manovra del dicembre scorso.
Per la definizione della platea dei Comuni beneficiari è stato utilizzato il criterio della perifericità e della minore dimensione demografica».
 
I Comuni possono utilizzare il contributo assegnato, per la realizzazione di azioni di sostegno economico in favore di piccole e micro imprese, anche al fine di contenere l’impatto dell’epidemia da Covid-19, che: svolgano attività economiche attraverso un’unità operativa ubicata nei territori dei Comuni, ovvero intraprendano nuove attività economiche nei suddetti territori comunali; sono regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese; non sono in stato di liquidazione o di fallimento e non sono soggette a procedure di fallimento o di concordato preventivo.

Le azioni di sostegno economico possono ricomprendere: erogazione di contributi a fondo perduto per spese di gestione; iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on line e di vendita a distanza, attraverso l’attribuzione alle imprese di contributi in conto capitale ovvero l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, per investimenti immateriali, per opere murarie e impiantistiche necessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi acquisiti.

«Si tratta del più grande stanziamento di risorse per le attività economiche, commerciali e artigianali, delle aree interne e montane del Paese mai registrato negli ultimi cinquant’anni – commenta il Presidente Uncem, Marco Bussone – Lo abbiamo chiesto a gran voce e siamo stati ascoltati, per completare gli importanti stanziamenti nelle ‘aree pilota’ della Strategia nazionale aree interne, che tocca oggi oltre mille Comuni e che va resa strutturale come già previsto nelle linee guida del Recovery Fund».
 
A Montopoli soddisfatto il Pd
«Le Aree interne – spiegano in un comunicato i membri del direttivo del Pd di Montopoli- costituiscono circa tre quinti dell’intero territorio nazionale. Da nord a sud sono estremamente diversificate tra esse e al loro interno. E tuttavia presentano caratteristiche simili, grandi ricchezze naturali, policentrismo, distanza dai grandi agglomerati urbani e dai centri di servizi, potenzialità di sviluppo coniugando innovazione con tradizione».

«Per il rilancio e la valorizzazione delle Aree Interne con apposito decreto in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto  la  Presidenza del Consiglio dei Ministri ha assegnato al Comune di Montopoli di Sabina 148 mula euro euro complessivamente per gli anni 2020, 2021 e 2022  , dei 210 milioni di euro stanziati in favore  di 3101 comuni con meno di 5000 abitanti per il sostegno a fondo perduto delle attività produttive di piccole e micro imprese commerciali ed artigianali delle aree interne. Decisivo l’apporto di proposta e di impegno del Presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, Fabio Melilli e dei parlamentari del Pd e del Ministro della Coesione sociale  Provenzano».

«Saranno i Comuni ad assegnare i fondi direttamente alle piccole imprese ed a rendicontare ogni anno e prima di accedere alle annualità successive. Il contributo a fondo perduto è previsto per le piccole e micro imprese per le spese di gestione, per ristrutturazione, ammodernamento, innovazione, acquisto di macchinari, impianti, arredi, attrezzature, per investimenti immateriali, per opere murarie ed impiantistiche necessarie. 62 i Comuni del reatino interessati al provvedimento; in Bassa Sabina oltre a Montopoli con 148.000 euro  anche Forano per 121.000,00 euro, Castelnuovo di Farfa € 58.437,00, Poggio Catino 66.566,00, Cantalupo in Sabina € 77.195,00 e tanti altri.
Il Pd di Montopoli  esprime il vivo apprezzamento per l’importante risultato in favore delle economie territoriali delle zone interne e per il tessuto produttivo ed economico che tiene vivi ed attrattivi i tantissimi centri storici patrimonio inestimabile di storia ed occasione per un  futuro sostenibile dell’intero Paese». © RIPRODUZIONE RISERVATA