“Cittaducale, uno spettacolo dal vivo”, sabato Max Giusti e domenica l'Orchestraccia

Max Giusti
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Martedì 24 Agosto 2021, 17:23

RIETI - “Cittaducale, uno spettacolo dal vivo”. Una due giorni, ad ingresso gratuito, nata da un’iniziativa del Comune di Cittaducale, finanziata dalla Regione Lazio e inserita nell’Accordo di Programma Mibact-Regione Lazio che chiuderà la programmazione di agosto del capoluogo angioino.

Si comincia sabato 28 agosto alle 21,30 presso Piazza del Popolo. A salire sul palco sarà Max Giusti con lo spettacolo “Va tutto bene”. Con il suo caratteristico stile dinamico, Max ci invita a seguirlo in un viaggio comico di circa due ore, un susseguirsi di monologhi e aneddoti vissuti che rimbalzano in un continuo ping pong fra ieri e oggi. L’alternarsi fra ciò che è stato e la vita frenetica e smart dei giorni nostri, paleserà quanto è cambiato il concetto di quotidianità basato sul lavoro, il tempo libero e i rapporti interpersonali. Ad esempio, il bombardamento sistematico di offerte on line ha influenzato fortemente le nostre scelte su dove e quando andare in vacanza, come tenersi in forma, cosa acquistare; Oppure i numerosi programmi televisivi di cucina hanno rivoluzionato la quotidianità cambiando completamente il concetto di “casareccio”; E ancora, i social o le nuove mode hanno cambiato i metodi di relazionarsi all’altro sesso, soprattutto per chi, avendo circa 50 anni, era abituato a tutt’altro…

E l’italiano medio, che sia critico, polemico o pigro, come reagisce a tutto questo? Semplice, l‘italiano glisserà con la consueta espressione a metà strada fra il sarcastico e lo scaramantico: “va tutto bene”. Sì, perché è questa la frase che esorcizza tutto e che ci ricorda quanto, in fondo, siamo in grado di lasciarci le cose alle spalle, facendoci anche una risata sopra. Tra un capitolo e l’altro non mancheranno ovviamente i vari personaggi interpretati da Max che tutti conosciamo, tratti dal mondo della tv, della musica ecc.

Domenica 29 agosto alle 21,30, il palco di Piazza del Popolo accoglierà “L’Orchestraccia”, gruppo itinerante folk-rock romano che nasce dall'idea e dalla voglia di attori-cantanti e musicisti di unire le loro esperienze reciproche e confrontarle cercando una forma innovativa di spettacolo nel panorama italiano, una forma che comprenda musica e teatro in una lettura assolutamente attuale. Lo spunto è stato prendere dal folk degli autori romani tra Ottocento e Novecento tutte quelle canzoni e poesie che sono patrimonio della cultura italiana, aggiungendo degli inediti che ben si sposano alle storie dei ragazzi di oggi che non riescono a trovare una casa o un lavoro per farsi una famiglia, oppure dolci ballate d'amore dell'Ottocento, quando gli amori dei poveri erano amori proibiti. Usando delle misture di suono estremamente moderne, dal dub, al punk-rock al patchanka, l'Orchestraccia fa cantare, ballare, ridere, riflettere, commuovere. L’Orchestraccia è composta da Marco Conidi, Giorgio Caputo, Luca Angeletti, Guglielmo Poggi, Salvatore Romano, Gianfranco Mauto, Alessandro Vece, Alessio Guzzon, Claudio Mosconi, Fabrizio Fatepietro e Angelo Capozzi.

Il programma di fine agosto e inizio settembre:

26 agosto, Jazz e Blues con “The Hoodoo Doctors”

27 agosto “LibrINchiostro”, ospite Don Ferdinando Tiburzi con “Storia di un Apostolato Sacerdotale”. La sera tutti in piazza con il comico “Nduccio”.

28 agosto grande appuntamento con “Max Giusti”.

29 agosto “l’Orchestraccia”

30 agosto serata musicale con gli “Unplugged”.

31 agosto gastronomia e sagne (solo su prenotazione e con posti limitati).

Dal 1 al 6 settembre il “Torneo dei rioni” con giochi popolari e sfide tra squadre.

3 Settembre “LibrINchiostro”, ospite Marialuisa Polidori con il libro “Quello che non sanno di te”.

4 settembre serata di dialoghi, danza e musica con “Hosteria Medieval”

5 settembre “LibrINchiostro”, ospite Padre Mariano Pappalardo con “Squarci di Pasqua”.

8 settembre “LibrINchiostro”, ospite Enrico Di Sisto con“Ricordare per non dimenticare”. Gran finale con il motoraduno “Queen Trophy” e la serata teatrale “Dialoghi con Trilussa”.

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