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Una wonder woman di nome Chiara Mestichelli al fianco del sindaco Daniele Sinibaldi

Una wonder woman di nome Chiara Mestichelli al fianco del sindaco Daniele Sinibaldi
di Sabrina Vecchi
5 Minuti di Lettura
Giovedì 14 Luglio 2022, 00:10

RIETI - Chiara MestichelliChiara Mestichelli, “parla come un’avvocato”, alla sua prima intervista istituzionale come assessore allo Sport e Turismo e vicesindaco del Comune di Rieti. Una professione che non è solo tale, ma è soprattutto passione, vocazione e quasi totale dedizione: «La componente forense è fondamentale nella mia vita - spiega - ho iniziato nello studio di Mariella Cari, dove ho avuto modo di maturare un’esperienza complessa e diversificata. Dal 2011 ho uno studio mio, in tutto siamo in sei: ho costruito con grande impegno, autonomia e determinazione la mia posizione professionale». Figlia unica, sposata con Emanuele anch’esso avvocato e madre di due gemelli di cinque anni, il vicesindaco e assessore Mestichelli «senza a finale» è alla sua prima esperienza politica. Con 258 preferenze, è stata la più votata della lista civica “Agire” in sostegno del sindaco Daniele Sinibaldi: un consenso in parte valutato, in parte inaspettato. 

Chi sono. «Sono molto concreta, pur arrivando in corsa nella candidatura ho vagliato bene il mio potenziale minimo, non sono andata all’arrembaggio. Certamente ci speravo, ma spesso capita che le aspettative vengano disattese dal giudizio elettorale: se così fosse stato non ne avrei fatto un dramma». “Energia positiva per Rieti”, il suo slogan in tempi di campagna elettorale: «Amo la mia città, credo abbia bisogno di tanta voglia di fare e di superare i suoi limiti. Ho accettato di candidarmi perché ho sempre pensato che nella mia vita sarebbe arrivato un momento per dedicarmi a Rieti, e quel momento è giunto tramite l’incontro con Daniele». Visti gli incarichi che le sono stati assegnati, un’evidente e grande fiducia, da parte del neosindaco, verso le capacità di Chiara Mestichelli: «Ne sono onorata, evidentemente mi ha ritenuto una figura di spessore, con le competenze teniche giuste per essere il suo braccio destro. Vorrei esprimere nell’amministrazione le potenzialità che ho riportato nell’ambito professionale, attraverso capacità, progettualità, entusiasmo e creatività». 
E gioco di squadra. «Lavorare in gruppo è fondamentale, credo che da soli non si vada da nessuna parte. Ed è proprio attraverso la collaborazione del gruppo che cercherò in ogni modo di conciliare le mie due attività, è oggi più che mai importante».

Oltre al ruolo di vice primo cittadino, la Mestichelli è stata messa a capo di due importanti assessorati, fondamentali per lo sviluppo e la crescita della città. «Turismo e sport vanno spesso di pari passo. Sono in una fase di studio e osservazione: in questo momento ad esempio sto facendo la ricognizione degli impianti sportivi di gestione comunale e mi sto rendendo conto delle infinite proposte delle attività sportive associative, molto radicate e sviluppate. Certamente, riprenderemo le fila di quanto già tracciato per portarlo a compimento: preferisco fare meno cose fatte bene, che più cose incompiute». Per quanto riguarda il turismo, si punta tantissimo sul Terminillo, sul coordinamento delle iniziative private e sull’ottimizzazione della recettività. 

Lo sport. Per ciò che concerne lo sport, Chiara Mestichelli glissa sulle polemiche di questi giorni: «Non giudico chi mi ha preceduto, sono un tipo operativo e risponderò con i fatti». Il vicesindaco Mestichelli è stata pallavolista al liceo, «non la più brava, ma ero il capitano, evidentemente l’insegnante mi riconosceva capacità da leader», e oggi fa tennis e scia, va in palestra quattro volte a settimana, seguita da un personal trainer. Tra gli interessi principali, la cucina, il design, la convivialità, il mare e la musica, praticata anche tramite gli studi di chitarra classica. Difficile conciliare il tutto: «Inutile negarlo, spesso gli impegni sono caricati per lo più sulle spalle delle donne, abbiamo bisogno di strumenti che ci diano una mano». 

Super impegnata. Lei, telefono alla mano, “coordina” casa, famiglia, due tate di fiducia, lavoro e adesso anche politica. Sull’argomento figli, cala la corazza da Wonder Woman e si commuove: «Mi sono sposata a 41 anni, ho avuto Flavia e Ludovico a 46 anni, con l’aiuto della scienza e tante difficoltà da affrontare: ero nel pieno del mio sviluppo professionale, è stata una scelta grande, che rifarei mille volte. Ho fatto dell’inclusione una scelta di vita, avrò anche in virtù delle mia esperienza personale un’attenzione particolare verso le fragilità». A chi la critica per l’inesperienza, Chiara Mestichelli risponde con la forza del consenso: «Chi mi ha votato ha riconosciuto in me gli strumenti personali e professionali per affrontare il ruolo, e probabilmente anche la mia provenienza civica e non politica ha costituito un valore aggiunto. Il resto sono solo chiacchiere, e ho sempre pensato che prima di parlare bisogna agire».

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