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Rieti, ricambio dei negozi in centro
ma resta l'artigianato

Centro
di Emanuele Laurenzi
3 Minuti di Lettura
Sabato 2 Dicembre 2017, 07:54 - Ultimo aggiornamento: 13:55

RIETI - Attività che entrano, attività che escono. Il ricambio nel centro storico di Rieti arriva all’insegna dell’artigianato, con un’attività che se ne va dopo quasi mezzo secolo ed un’altra, tutta nuova, che arriva scommettendo proprio su quella zona al centro di tante polemiche. Lacrime di nostalgia da una parte, entusiasmo dall’altra: è la sintesi che fotografa umori e pensieri dei titolari dell’Arte della Tappezzeria e di Gianni Storm.

TEMPESTA IN CENTRO
La novità arriva da Gianni Tempesta, reatino da oltre vent’anni impegnato nel marketing di una multinazionale, che ha deciso di puntare sulla manifattura e sull’artigianato proponendo prodotti di pelletteria unici. A metà della prossima settimana aprirà in via Potenziani 11 “Gianni Storm”, nome che nasce dalla traduzione in inglese del suo cognome. «Sono 100% made in Rieti – dice orgoglioso Tempesta – e produco pezzi unici fatti a mano, usando solo cuoio fiorentino: borse da donne, bisacce per cavalli o moto e molto altro. Era una mia passione che ho trasformato in un lavoro».

Tempesta ha scelto un locale davanti al mercato coperto, un vero e proprio laboratorio artigianale dove realizzerà i suoi prodotti e dove la gente potrà entrare e vedere anche le fasi del lavoro. «Vivo in centro storico – spiega Tempesta – e amo il centro storico. Ho fatto il liceo artistico e l’accademia d’arte: sono un amante del nostro Paese e sono convinto che l’Italia esisterà finché esisteranno i centri storici. Voglio essere positivo, non volevo scappare e ho fatto questa scelta. Il lavoro nel marketing per una multinazione, che continuerò a svolgere, mi ha ispirato e ho intenzione di creare prodotti da vendere anche fuori Rieti».

NUOVA VITA ARTIGIANALE
Per una serranda che si alza in centro, se ne abbassa un'altra. Dopo 55 anni se ne va da via Pellicceria la storica Arte della tappezzeria per trasferirsi al nucleo industriale, in via Malfatti. Una scelta difficile per il titolare Camillo Festuccia, che 45 anni fa aveva rilevato l’attività dal Sor Giovanni, al secolo Giovanni Ricasoli. L’annuncio era stato dato a marzo, ma da lunedì la serranda non si alzerà più. «E’ stata dura – ammette il titolare – e confesso che qualche lacrima è venuta giù. In quella bottega ci ho passato tutta la mia vita, ma era difficile continuare. Ci sono problemi di spazi, ma la questione è più ampia: la gente non viene più come un tempo, ci sono problemi di parcheggio e il passaggio è diminuito».

Nella nuova sede lo storico artigiano reatino avrà la possibilità di offrire anche nuovi servizi e fare lavori importanti, mantenendo sempre l’anima artigianale che lo ha contraddistinto. «Purtroppo hanno cacciato chi per anni ha prodotto in via Roma – conclude Festuccia – ma ora guardiamo avanti. Presto faremo una grande inaugurazione e mostreremo la nostra nuova casa». Cambia il volto del commercio reatino, ma resta la voglia di continuare la tradizione artigianale locale, che sia in centro storico e in nuove aree commerciali.

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