Rieti, la Sabina alza un muro
contro la centrale a biogas
in costruzione a Ponzano Romano

Lunedì 11 Dicembre 2017 di Samuele Annibaldi
RIETI - Un incontro pubblico, convocato al teatro comunale di Collevecchio, per dire «no» alla Centrale per la produzione di biogas e compost nel territorio di Ponzano Romano. E’ stato il primo appuntamento pubblico organizzato nel Reatino sul delicato tema. Se l’affaire è nato e sui sviluppa tutto dell’area romana che affaccia sul Tevere, è altrettanto vero che non può non riguardare anche la sponda Sabina del Tevere e i comuni rivieraschi che affaccino sul fiume.

«A essere coinvolta è l’intera Valle del Tevere», spiega il sindaco di Collevecchio, Federico Vittori. Ed è per questo che oltre alle associazioni e ai comitati al teatro di Collevecchio c’erano anche molti amministratori dei paesi della Sabina. L’incontro è stato organizzato dal comitato «No biomassa-no biogas a difesa della Valle del Tevere» e ha visto la partecipazione di oltre cento persone. Se da un lato le associazioni hanno ribadito la netta contrarietà al progetto che prevede la realizzazione a cura della Sogliano Ambiente del sito industriale su un’area di 6 ettari che un tempo ospitava un cementificio.

Un sito che vedrebbe realizzata a ridosso dell’Autostrada del Sole una centrale a biogas, dal punto dei vista dei sindaci (c’erano tra gli altri i primi cittadini di Filacciano, Stimigliano, Forano, Cantalupo e ovviamente Collevecchio) è prevalsa la prudenza come spiega lo stesso Federico Vittori che ha fatto gli onori di casa.

PAROLA D’ORDINE: MONITORARE
«Da parte di noi sindaci – spiega Vittori - è stato ribadito il fatto che vogliamo essere messi al corrente di cosa realmente accadrà. Cosa prevede il progetto, quale sarà l’impatto ambientale e l’incidenza su un territorio a vocazione turistica. Indubbiamente – prosegue Vittori - un progetto che prevede la realizzazione di una centrale per la produzione di biogas incide anche sul modello di sviluppo di un’area intera a ridosso della Sabina e per questo è un’operazione che va monitorata con attenzione e ha bisogno di chiarezza nei suoi molteplici contenuti. Sono operazioni queste che vanno discusse con il territorio e vanno condivise. Il sindaco dei Stimigliano Franco Gilardi era presente anche in qualità di presidente dell’Unione Bassa Sabina, quindi di un territorio ampio a dimostrazione che queste sono tematiche che non possono essere derubricate a un affare che riguarda il singolo Comune. Come sindaci e rappresentanti di intere comunità abbiamo chiesto di essere interlocutori nei confronti del Comune di Ponzano per capire i termini di un progetto di cui si conosce poco. Questo anche per valutare impatto su salute pubblica, ambiente e sviluppo dei nostri territori».
  Ultimo aggiornamento: 13:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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