La frazione di Casette prigioniera di mezzi pesanti e automobili

La frazione di Casette prigioniera di mezzi pesanti e automobili
di Luigi Ricci
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Domenica 19 Dicembre 2021, 00:10

RIETI - La strada statale 578 Cicolana non possiede sicuramente il fascino della Route 66 che da Chicago attraversa due terzi degli Stati Uniti finendo in riva all’Oceano Pacifico, a Los Angeles. Al massimo è lambita dai laghi del Salto e di Rascino, e conduce alla Riserva naturale dei Monti della Duchessa. Tutti luoghi, insieme ad altri, visitabili uscendo dalla superstrada il cui ultimo tratto, inaugurato a novembre del 2018, ha liberato Ville Grotti dall’ingente traffico da e verso il casello che collega alle autostrade A24 e A25. E’ invece ancora in fase di progettazione l’ultimo stralcio che dovrebbe collegare la strada regionale 578 con la Salaria e che, di fatto - ma quando? – impedirà finalmente che un traffico sempre più insostenibile attraversi Casette

La situazione. E’ quasi un miracolo che nel piccolo paese a 6 chilometri da Rieti non sia accaduto nulla di grave: probabilmente perché i suoi abitanti sono ormai abituati a convivere con una situazione in pratica invivibile. Soprattutto, nei primi due-tre giorni della settimana, quando con la ripresa del lavoro il traffico di auto e di mezzi pesanti diventa intensissimo. Ma neanche nei giorni successivi si scherza: ieri mattina, sostando a Casette meno di dieci minuti, è stato facile registrare il passaggio di una cinquantina di auto, buona parte delle quali incolonnate dietro a mezzi pesanti. Nello stesso lasso di tempo, tra Tir e camion ne sono transitati sei attraverso il budello di poche centinaia di metri costeggiato dalle abitazioni a ridosso della strada dove, salvo pochi piccoli spiazzi, è assai difficile parcheggiare senza tenere le ruote esterne dell’auto sulla carreggiata, rendendo pure pericoloso uscirne per il rischio di essere travolti, soprattutto verso l’uscita a est del paese, dove un dosso seguito da una curva riduce la visibilità, soprattutto se qualcuno arrivasse ad alta velocità. 

I pericoli. A Casette ci sono vari attraversamenti pedonali, specchi per segnalare l’uscita di auto dalle anguste vie laterali che sfociano sulla strada, dove spesso chi ha parcheggiato deve compiere pericolose manovre per ripartire o, addirittura, invertire la direzione invadendo inevitabilmente la carreggiata. Ci sono anche degli indicatori di velocità per invitare almeno a limitarla, mentre la normativa ha eliminato un autovelox che qualcosa faceva. Invece, l’eventuale posizionamento di dossi su una strada a scorrimento veloce (???), pur essendo un centro abitato, pare esclusa. Servirebbe un pattugliamento frequente ma anche questo pare difficile da ottenere, data la scarsità di personale della Municipale a disposizione. Nel frattempo, in attesa di uno stralcio che arriverà sempre troppo tardi, a Casette si continua guidare e a camminare sul filo del rasoio. Fino a quando?

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