Rieti, ore ridotte e fotovoltaico: sos palestre

Una palestra (foto d'Archivio)
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Domenica 11 Settembre 2022, 00:10

RIETI - Dopo essere sopravvissute al Covid, stavolta la sensazione più diffusa è quella di impotenza, di non saper come parare il colpo pur consapevoli di quale sia la direzione dalla quale arriverà. Così, anche se le bollette-monstre di energia e gas non hanno ancora raggiunto le palestre reatine, l’attesa si è nel frattempo trasformata in una corsa impazzita verso ogni minima possibilità di risparmio.

Misure palliative. All’“Infinity Wellness” di via del Terminillo, Daniele Mariantoni mette subito le mani avanti: «Siamo in attesa che il governo faccia qualcosa perché stavolta, a differenza della pandemia, non abbiamo soluzioni: contro il Covid si poteva provare a reinventare l’attività attraverso le lezioni online o in ambienti esterni, mentre ora siamo davvero inermi». La bolletta di agosto deve ancora arrivare, «ma già sappiamo che a settembre ci saranno ulteriori rincari e, guardando all’autunno, siamo preoccupati anche per i riscaldamenti – spiega Mariantoni - Stiamo cercando di ottimizzare i consumi chiudendo un’ora prima la palestra, cioè alle 21.30, mentre la domenica abbiamo ridotto di un’ora l’apertura. Siamo consapevoli che sono solo palliativi, ma è tutto ciò che al momento possiamo fare, anche per tentare di salvaguardare al massimo i nostri collaboratori che hanno scelto questo mestiere come professione. Alzare i prezzi degli abbonamenti? Impossibile, il cliente ti abbandonerebbe: perciò stiamo andando avanti con le nostre forze, ma così vuol dire proseguire alla cieca. Potremmo riuscire a pagare le prossime 2-3 bollette, ma sostenere un’intera annata del genere, facendosi continuamente carico di questi aumenti, sarà impossibile». 

Nell’ipotesi di una stangata, la “New Life” di via Fratelli Sebastiani ha scelto di sospendere, per il momento, l’accesso alla sauna: «Temiamo così tanto gli aumenti che, per ora, abbiamo intrapreso questa strada – racconta Eleonora Parrini – Le stiamo pensando tutte e in quasi tutta la struttura abbiamo già cambiato le lampade, sostituendole con quelle a led: anche un’operazione del genere rappresenta un costo, ma la speranza è di riuscire ad ammorbidire un poco la bolletta. Aumentare i costi di accesso è un’arma a doppio taglio, perché se le persone si troveranno costrette a dover tagliare le spese superflue, fra queste potrebbe esserci anche la palestra.

L'energia dei pannelli. Chi pensa ai pannelli solari è invece l’Xtreme Gym gestita da Giovanni Petroni: «Da 1.200 euro mensili di bolletta dell’energia, rischiamo di arrivare a 3.600 – racconta Petroni – La prima fattura con i nuovi rincari deve ancora arrivare, ma nel frattempo stiamo pensando ad investimenti nel campo delle energie alternative, con i pannelli solari sul tetto della palestra, anche se al momento non sono previsti incentivi. Chiudere di sera rappresenterebbe un bel risparmio, ma come si fa? Senza contare che durante l’autunno e l’inverno, le giornate nuvolose costringono ad accendere molte luci già al mattino». Le ferite del Covid bruciano ancora: «La ripresa non è stata facile: tra i mancati incassi e i ridicoli ristori che abbiamo ricevuto, ci siamo dovuti rimboccare le maniche – conclude Petroni - Ma se stavolta non verrà trovata al più presto una soluzione a livello governativo, sarà davvero un bagno di sangue per moltissime attività, non solo per le palestre».

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