Rieti, aumentano in carcere
detenuti sex offender

Carcere Vazia
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Venerdì 3 Giugno 2016, 08:04 - Ultimo aggiornamento: 13:25

RIETI - Stanno arrivando dai carceri di tutta Italia per occupare lo speciale reparto riservato ai sex offender. Sono i detenuti arrestati o che stanno scontando condanne riportate per reati legati alla violenza sessuale e che, secondo un preciso regolamento interno, non possono entrare in contatto con detenuti comuni.

Si tratta, in prevalenza, di soggetti stranieri (molti sono romeni) che con la loro presenza hanno fatto lievitare notevolmente il numero degli ospiti del Nuovo Complesso di Vazia, arrivato ora a toccare quota 314, a fronte di una capienza ufficiale iniziale di 255 unità.L'aumento dei reclusi corrisponde all'aumento di abusi e violenze ma siccome in Italia sono pochi gli istituti penitenziari attrezzati per ospitare questo genere di detenuti, il Dap ha disposto la totale apertura del reparto F, riservato solo ai sex offender. E a Vazia non escludono che, in caso di condanna, l'arrivo anche di Massimo Bossetti, l'uomo accusato di aver ucciso Yara Gambirasio e in attesa della sentenza che sarà emessa a luglio.

Per lui, infatti, potrebbe essere disposto l'allontanamento dai carceri del nord per motivi di opportunità, con destinazione un istituto che possa offrire le migliori garanzie anche sul piano della sicurezza personale come quello di Vazia.L'aumento dei detenuti del Nuovo Complesso è legato anche al sovraffollamento che si sta registrando in altri penitenziari del Lazio e sta interessando anche Velletri, Viterbo e Cassino. A Vazia, secondo i dati diffusi dal Fronte nazionale sicurezza della Cisl Lazio, ci sono attualmente 314 ospiti, dei quali ben 204 sono stranieri, parte dei quali finiti in carcere per reati di droga e criminalità.

Proprio il sindacato, nel tracciare la situazione dell'affollamento, sottolinea la necessità di modernizzare i sistemi di videosorveglianza ma rileva che mancano anche le risorse per la manutenzione degli stessi istituti penitenziari. Nel carcere reatino, inoltre, è ancora irrisolto il problema legato all'apertura del reparto interno riservato alla degenza dei detenuti che, per ogni problema, devono essere trasferiti al de Lellis e piantonati, con notevole distrazione di personale da utilizzare per il piantonamento.

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