Rieti, i carabinieri celebrano
giovedì la "Virgo Fidelis"

Mercoledì 20 Novembre 2019
Virgo Fidelis
RIETI - Nella giornata di domani 21 novembre 2019, sarà celebrata la “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri, nel 78° anniversario della Battaglia di Culqualber e della “Giornata dell’Orfano”.

La cerimonia, organizzata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti, sarà svolta alle ore 18.00 con la celebrazione della Santa Messa officiata all’interno della Chiesa di Via Salvo D’Acquisto, intitolata a “Santa Maria Madre della Chiesa”, da S.E. Monsignor Domenico Pompili.
Alla cerimonia interverranno le massime Autorità civili e militari della Provincia, i Carabinieri in servizio ed in congedo del Comando Provinciale, i rappresentanti delle Forze Armate e di Polizia nonché le vedove e gli orfani assistiti da personale dell’Onaomac.
La cerimonia si concluderà, come di consueto, con un intervento tenuto dal Comandante Provinciale, Colonnello Simone Sorrentino.

LA VIRGO FIDELIS
Il sacro rito è dedicato alla Madonna, “Maria Vergine Fedele”, proclamata in data 8.12.1949, da Sua Santità Pio XII, patrona dell’Arma dei Carabinieri.
La scelta della “Virgo Fidelis” come Patrona dell’Arma, il cui culto è iniziato dopo l’ultimo conflitto mondiale, è ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato al servizio della Patria, è caratteristica dell’Arma dei Carabinieri. Da qui il motto: “Nei secoli fedele”.

LA BATTAGLIA DI CULQUABER
In questa data ricorre anche il 78° anniversario della Battaglia di Culquaber.
La battaglia fu combattuta in Abissinia (l’attuale Etiopia) dal 6 agosto al 21 novembre 1941 fra italiani e britannici.
In quella battaglia il 1° Battaglione Carabinieri, sovrastato da preponderanti forze nemiche, si immolò quasi al completo con tale valore che ai pochi sopravvissuti gli avversari tributarono l’onore delle armi.
Oltre a numerose menzioni e decorazioni individuali, per il comportamento tenuto dall’intero Reparto, alla bandiera dell’Arma dei Carabinieri, fù concessa la medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione: “Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventa artefice di epica resistenza. Ha prestato saldamente a difesa l’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi”. “Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa ed impari lotta corpo a corpo nella quale Comandante e Carabinieri, fusi in un solo eroico blocco simbolico delle virtù’ italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma”.
Gli eventi richiamano i valori impersonati dall’Arma, attraverso un modello reale e sempre più’ attuale che incarna gli ideali perenni di attaccamento al proprio dovere e di dedizione verso la Patria.

LA GIORNATA DELL’ORFANO
In occasione di questa ricorrenza, in tutti i Comandi dell’Arma, si celebra anche la “Giornata dell’Orfano”.
L’Arma affida la gestione del supporto alle necessità dei propri orfani all’O.N.A.O.M.A.C., un’ente morale nato nel 1948.
L’aiuto economico offerto dall’Opera Nazionale di Assistenza (che trova i suoi fondi nei contributi volontari offerti mensilmente dai militari dell’Arma), è stato inizialmente devoluto ai soli orfani di Carabinieri caduti in guerra o in servizio, poi è stato esteso anche a quelli dei deceduti in congedo. Ultimo aggiornamento: 12:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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