Il nodo dei debiti fa saltare il closing del Rieti: il club resta a Curci

Il nodo dei debiti fa saltare il closing del Rieti: il club resta a Curci
di Marco Ferroni
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Venerdì 29 Gennaio 2021, 20:49 - Ultimo aggiornamento: 20:53

RIETI - Tra Riccardo Curci e Benedetto Mancini volano stracci e la trattativa di compravendita del Fc Rieti salta definitivamente. Quello di questa sera, 29 gennaio, sarebbe dovuto essere l'incontro decisivo tra l'attuale proprietario del club amarantoceleste e l'imprenditore capitolino, che si erano dati appuntamento a Roma dal notaio Carmine Andretta per scambiarsi gli ultimi documenti, approvare il bilancio e sancire il passaggio di consegne. E invece? A detta di Mancini "rispetto alle cifre iniziali, nelle ultime ore sono emersi altri 180mila euro di debiti, nonché 92mila euro di crediti inesigibili, fino a far lievitare il passivo a 930mila euro. Abbiamo chiesto di stornare i 150mila euro che dovevamo a Curci rispetto al monte-debiti, ma a quel punto il presidente si è alzato dal tavolo e ha lasciato i lavori. Mi dispiace, ma per noi è finita qui". Lo stesso sembra valere per Curci ed il suo legale Antonio Schilirò, come si evince dalla nota ufficiale:

La nota del club

Il Fc Rieti srl, nella persona del presidente Riccardo Curci, comunica che questa sera, presso il notaio Andretta di Roma, si è tenuto l’incontro con il sig. Mancini per l’approvazione del bilancio 2020 e conseguente ripianamento delle perdite.

Gli accordi, precedentemente stipulati non soltanto verbalmente ma con scrittura privata del 12/01/2021 presso lo studio dell’avvocato Capua, consistevano nella disponibilità del sig. Mancini a ripianare tali perdite attraverso un bonifico di cui però non si è avuta alcuna evidenza lo stesso per la consegna al Presidente Curci per la somma di € 150.000 per la rinuncia al diritto di opzione e la consegna della garanzia del prestito alla BCC (Banca di Credito Cooperativo).

Dopo che il notaio ultimava tutte le formalità del caso, il sig. Mancini riferiva che, essendo i debiti cospicui, non riteneva di versare a Curci né dava alcuna dimostrazione della garanzia del prestito al suddetto istituto di credito. Pertanto, la riunione veniva abbandonata con immenso sdegno. Per tali motivi, si comunica che la trattativa con il sig. Mancini è definitivamente conclusa».

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