Rieti, il reatino Ivan Simeoni
primeggia al One Way Fitness

Martedì 25 Giugno 2019 di Giacomo Cavoli
Ivan Simeoni
RIETI - Il fitness e la cura del corpo l’hanno sempre affascinato fin da quando, appena sedicenne, decise che quello sarebbe stato il suo mondo e poi il sogno a cui puntare. Così, ora che di anni sta per compierne 31, per il reatino Ivan Simeoni il body building è diventato un impegno quotidiano quasi a tempo pieno, tra l’attività di personal trainer, quella di responsabile di "Progetto Sicurezza" (insieme all'altro reatino Malko Difilippo) e il fresco debutto agonistico nella IFBB, la Federazione Internazionale di Bodybuilding e Fitness che domenica scorsa, al “One Way Fitness” di scena al Palacavicchi di Roma, nella categoria del Men Physique lo ha visto conquistare sia il primo posto nella sezione riservata agli atleti inferiori al metro e ottanta che la terza piazza al Men Physique Muscolar, dove all’ampiezza del volume muscolare è riservata l’importanza ereditata dalla tradizione del body building più classico.  

LA SCELTA DEL MEN PHYSIQUE
“Il tema della forma fisica e del fitness mi hanno sempre appassionato fin da ragazzo e da quel momento, fino ad oggi, ne ho sempre curato la preparazione – racconta Simeoni – Così, a partire da gennaio, insieme al mio preparatore ho iniziato a lavorare maggiormente su un discorso di tipo agonistico che domenica mi ha portato al debutto alla One Way Fitness. Ho scelto la categoria del Men Physique perché nasce a partire dalla figura classica del surfista americano, dove c’è armonia fra il viso e la forma fisica e perché con questa classe si è cercato di dare una ripulita al mondo del body building dopo il proliferare delle sostanze dopanti”.

Domenica, al Marriott Hotel di Roma, la battuta finale per la selezione italiana dei migliori del Men Physique -179. Se tutto andrà bene, a neanche un anno dal debutto agonistico Simeoni può già sognare il palcoscenico della competizione internazionale. “Di gare ce ne sono moltissime in giro, ma bisogna stare attenti a quali partecipare, altrimenti si rischia soltanto di stressare il corpo. Io punto a quelle dove ci sono maggiori possibilità di farsi conoscere – spiega il reatino - In Italia, il Men Physique sta prendendo molto più piede anche solo rispetto a due o tre anni fa, mentre in America è già una disciplina dove si guadagna molto, con sponsor da capogiro. Perciò mi piacerebbe proseguire in questa categoria, dove c’è la possibilità di confrontarsi anche con persone molto famose.” © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Chiamare il 112 svedese e scoprire che è peggio di quello di Roma

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma