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Rieti, il sì al bilancio crea tensione
solo nei gruppi di maggioranza

Rieti, il sì al bilancio crea tensione solo nei gruppi di maggioranza
di Alessandra Lancia
2 Minuti di Lettura
Giovedì 24 Luglio 2014, 12:47 - Ultimo aggiornamento: 12:48
RIETI - Scintille in consiglio comunale, ma solo a notte fonda, tra Giuliano Sanesi (Fi) e Alessandro Fiorenza (Pd) sui tagli alla sanit reatina, che a partire dal laboratorio analisi rischiano di declassare il de Lellis. A Sanesi che reclamava un ordine del giorno del Comune duro con la Regione, accusata di voler procedere allo smantellamento dell'ospedale provinciale, ha risposto a brutto muso Fiorenza, bollando le ipotesi di chiusura dei reparti come fantasiose. Così, nonostante la dura presa di posizione dei giorni scorsi del Psi, alla fine non se n'è fatto niente nonostante un ordine del giorno di solito non si neghi a nessuno. Quanto alla discussione sul bilancio, alla fine c'è stata più tensione nelle file della maggioranza che tra maggioranza e opposizione. A smarcarsi dalle velate accuse di Pd e Alleanza per Rieti alla gestione-Degni è stato Giovanni Ludovisi (Città Futura), che ha difeso l'azione del professore - a cui si deve lo scampato pericolo-default e l'impostazione della dura cura di risanamento delle casse comunale - e ha spezzato una lancia a favore dell'assessore Mariantoni, il cui settore è stato di nuovo falcidiato dai tagli. Tagli a cui solo parzialmente ha posto rimedio il maxi emendamento da 800mila euro presentato dalla maggioranza (e firmato anche dal sindaco Petrangeli), 600mila euro dei quali servivano proprio per rimpinguare alcune poste del settore a cominciare dal Manni, garantendone la gestione diretta comunale anche per agosto. Nella crescente disaffezione dei «politici» per gli assessori «tecnici» Ludovisi ha tenuto a ricordare il lavoro di Degni e quello quotidiano della Mariantoni e la cosa non è piaciuta molto al gruppo di Alleanza per Rieti, che ha letto nelle parole del consigliere più vicino a Petrangeli quasi una «diminutio» del lavoro di Bigliocchi, e nemmeno al gruppo del Pd. «Lungi da me sminuire l'apporto di Bigliocchi (nella foto) - dice il giorno dopo Ludovisi - Ma sui servizi sociali si poteva fare di più e di meglio: capisco che si taglia là dove stanno più soldi ma bisogna anche capire a quanti e quali bisogni dei cittadini più deboli vogliamo rispondere. Tutto qui». E mica poco.
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