Rieti, l'economia post Covid letta da Ilaria Bifarini

Domenica 17 Gennaio 2021 di Sabrina Vecchi
Ilaria Bifarini

RIETI - Nuovo lavoro in uscita per la reatina Ilaria Bifarini, con la pubblicazione indipendente disponibile sia in cartaceo che in digitale “Il grande reset. Dalla pandemia alla nuova normalità”. «Nulla tornerà come prima. Dimentichiamoci il mondo come lo avevamo conosciuto prima del febbraio 2020. Esagerazione? Catastrofismo? No, l’inizio di una nuova normalità», si legge nella sinossi. «Nelle menti di chi progetta il nuovo mondo la dichiarata pandemia rappresenta un’occasione troppo preziosa per essere sprecata - dice l’autrice. - Le misure restrittive dei governi hanno sdoganato definitivamente pratiche comportamentali funzionali alla nuova normalità, dallo smartworking alla teledidattica e le nuove abitudini acquisite hanno apportato quell’impulso alla digitalizzazione e all’automazione decisivo per implementare la quarta rivoluzione industriale. Milioni di imprese spariranno, molte avranno un futuro incerto, altri nuovi mercati verranno a crearsi».

Gli scenari
«Intanto, mentre si procede alla realizzazione del piano - osserva Bifarini - ovunque si assiste a un ulteriore aggravamento delle disuguaglianze e della concentrazione di ricchezza. Una tendenza destinata ad aggravarsi, con la distruzione di milioni di posti di lavoro e dell’economia di produzione, destinata a dissolversi per far posto ad altri mercati, sempre più digitalizzati e supportati dalle nuove intelligenze artificiali. L’essere umano, minacciato da un’intelligenza artificiale sempre più capace di sostituirlo, si troverà a fare i conti con un senso di inadeguatezza. La crescente disoccupazione e la distruzione dell’economia reale, frutto della gestione della crisi del Covid, lasceranno una desertificazione industriale e lavorativa,  destinata a rimanere tale secondo i progetti stessi del “grande reset”. Riuscirà questo piano a trasformare non solo l’economia e la società, ma anche la natura stessa dell’essere umano? Una sfida aperta, su cui fa luce questo mio ultimo lavoro».

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