Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Antrodoco si prepara al suo primo “Festival Nazionale Tamburi Medievali”

Antrodoco si prepara al suo primo “Festival Nazionale Tamburi Medievali”
2 Minuti di Lettura
Giovedì 14 Luglio 2022, 17:09

RIETI  - Non bastava “La Notte dei Tamburi”. Al “Castaldato Interocrino” - giunto alla sua IX edizione nel novero delle rievocazioni storiche di interesse nazionale e con patrocinio del Ministero della Cultura - serviva un “Festival Nazionale Tamburi Medievali” e alla fine ci sarà. Per iniziativa della "Compagnia Tamburi di Antrodoco” appuntamento a sabato 30 luglio dalle 17:30 con un grande evento che vedrà l’esibizione assoluta e la partecipazione corale, insieme al gruppo locale, di altre cinque compagnie, in arrivo da Umbria, Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia.       

Per una rievocazione storica e musicale senza precedenti per le Gole del Velino, pronti a sfidarsi e creare armonia con i ritmi di Antrodoco, i “Tamburi medievali di Brisighella” comune in provincia di Ravenna, i “Tamburi di Buccheri” nel siracusano, i “Tamburi medioevali di Cividale del Friuli” e la “Nobilissima Parte Sopra di Assisi”, insieme agli “Sbandieratori de L’Aquila”.

In programma il tradizionale corteo con partenza dalla Rocchetta alle 17:30 e, a seguire alle 18:30, il raduno a Piazza IV Novembre per l’esibizione dei gruppi e degli sbandieratori. Pausa alle 19 per degustare il meglio della cucina locale nelle tante isole gastronomiche dislocate per le vie della Rocchetta. Alle 21, imperdibile e sempre nell’arena di Piazza IV Novembre, “La Notte dei Tamburi”.

«Veniamo da anni complessi e ci siamo ancora dentro -dichiara Fabio Boccacci, capo tamburino “Compagnia Tamburi di Antrodoco” - ma abbiamo sempre fermamente creduto nel carattere aggregativo e promozionale della Compagnia come del ‘Castaldato di Antrodoco’ realtà che sta portando alla crescita non solo un evento, ma anche la collaborazione tra le associazioni coinvolte. Le ringraziamo per il contributo importante che stanno dando, insieme alla Pro Loro, per la riuscita di questo primo Festival Nazionale». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA