Antonio Cipolloni, il reatino che parlò
con i due Papi oggi fatti santi

Antonio Cipolloni, il reatino che parlò con i due Papi oggi fatti santi
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Domenica 27 Aprile 2014, 20:57 - Ultimo aggiornamento: 20:58

RIETI - Tanti incollati alla tv, pochi quelli presenti a Roma per la santificazione di Papa Giovanni XIII e Giovanni Paolo II. I reatini hanno preferito assistere dal divano di casa alla cerimonia svoltasi in Vaticano, ma non per questo la partecipazione spirituale ed emotiva è stata minore.

IL RICORDO DI ANTONIO CIPOLLONI

Di certo, una giornata particolare - vibrante sotto il profilo emotivo e intesa per l’aspetto religioso - l’ha vissuta Antonio Cipolloni, uno dei pochi reatini che può con orgoglio dire di aver conosciuto da vicino entrambi i Papi santificati. Il primo a Montefiolo di Casperia, dove ha svolto i suoi studi di seminarista, il secondo in occasione della sua visita a Rieti - il 2 gennaio del 1983 - quando da assessore della città fu designato come il responsabile dell’organizzazione dell’evento.

HA CONOSCIUTO I DUE PAPI SANTI

«Di quel giorno - racconta oggi Antonio Cipolloni - ho un ricordo emozionante. I mesi precedenti furono di grandissima tensione, in continuo contatto con il Prefetto, i responsabili delle forze dell’ordine, i servizi segreti italiani e gli alti prelati del Vaticano. Si trattava della prima uscita del Papa dopo l’attentato del maggio 1981. Ma andò tutto benissimo. Una giornata fredda, costretto insieme al questore, al vescovo, al comandante dei carabinieri a stare sveglio durante quasi tutta la notte. Ma fu grande la soddisfazione quando in piazza Marconi fummo presentati dal sindaco Vella a Sua Santità. Ricordo che Giovanni Paolo II ascoltando il vescovo Amadio, che mi indicava quale responsabile cittadino di quell’accoglienza, volle congratularsi per la calorosissima accoglienza, malgrado la fitta e gelida nebbia. Nel pomeriggio, al ricevimento nel salone papale della Cattedrale, ancora il vescovo mi presentò di nuovo quale assessore ma anche quale funzionario dell’Azienda autonoma turismo Rieti-Terminillo. A sentire il Terminillo, Giovanni Palo II ebbe un’espressione di compiacimento dicendomi: «...ah, il Terminillo, che bei ricordi quando studente a Roma, e poi come Vescovo partecipante al Concilio Vaticano II, trascorrevo qualche ora sulle nevi della vostra magnifica montagna». La fortuna oggi di aver potuto assistere alla santificazione, insieme a un altro grande Papa come Giovanni XXIII, mi riempie di gioia, unita a quella emozionante del contatto che ebbi con loro».

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