Passo Corese, dodici persone con sordità prese al lavoro nel centro Amazon in Sabina

Amazon
di Raffaella Di Claudio
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Giovedì 15 Settembre 2022, 00:10

RIETI - Dodici persone sorde, su 50 che lavoreranno complessivamente nei siti italiani, prenderanno servizio all’interno del centro di distribuzione Amazon di Passo Corese. Il progetto, presentato ieri a Colleferro, dove ne verranno inserite 8, è stato sviluppato dalla multinazionale in collaborazione con l’Ente nazionale sordi (Ens), con cui il colosso dell’e-commerce ha instaurato un rapporto solido, avvalorato dal sostegno a quattro sezioni regionali, tra cui il Lazio, dell’associazione in favore delle quali saranno effettuate donazioni per la realizzazione del progetto Open, il primo video-giornale in lingua dei segni (lis).

Il programma. Grazie alla consulenza di esperti del settore, a Passo Corese e in tutti i centri in cui opereranno le persone sorde, i processi e le postazioni sono stati adeguati alle loro esigenze. Per favorirne l’integrazione, per tutti i dipendenti dei magazzini coinvolti nel programma sono stati promossi corsi di formazione, anche per l’apprendimento della lis. E dopo un’attenta analisi, l’azienda ha provveduto a dotare le strutture di tablet installati in punti strategici in prossimità delle postazioni di lavoro, di cui ogni lavoratore può avvalersi per usufruire di un servizio di traduzione simultanea in lingua dei segni, disponibile in qualunque momento durante l’orario di lavoro. I lavoratori sono stati muniti di dispositivi, connessi direttamente al sistema di allarme, che vibrano in caso di segnalazione di evacuazione e i sistemi di segnalazione sonora sono stati implementati con un impianto disegnali luminosi.

I commenti. «Sono davvero molto orgoglioso che questa importante iniziativa di inclusione sia iniziata in Italia dai nostri centri di distribuzione - commenta Lorenzo Barbo, responsabile di Amazon logistica Italia. - Conoscere, imparare ed essere sempre aperti al punto di vista degli altri è ciò che contraddistingue il nostro modo di guardare al futuro, di lavorare e innovare. Crediamo che la diversità, in tutte le sue molteplici sfaccettature, siano un valore aggiunto e una ricchezza da cui trarre nuovi spunti e idee. Questo nuovo bellissimo viaggio intrapreso insieme all’Ente nazionale sordi ci ha insegnato e ci continua a insegnare moltissimo, arricchendoci ogni giorno». «Il progetto di inserimento lavorativo di persone sorde in Amazon - ha aggiunto Vittorio Corsini, presidente Ens Lazio - è per noi motivo di orgoglio e siamo felici di poterlo oggi presentare pubblicamente. Voglio complimentarmi con Amazon per la sensibilità e l’attenzione. La sordità è una disabilità invisibile e non è semplice comprenderne la complessità».

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