Paolo Tigli ricorda Alberto Tomassoni: «Che emozione quando Tom incontrò Kirk»

Sabato 16 Gennaio 2021 di Paolo Tigli*
Alberto Tomassoni

RIETI - Il ricordo di Alberto è percorso oggi dai medesimi contrastanti sentimenti che scaturivano allora in chi ha intessuto rapporti con lui, fossero quelli calcistici, amicali o di altro genere.

Sulle sue qualità calcistiche c'è poco da aggiungere, raffinata e naturale tecnica da mancino unita a una potenza di tiro veramente notevole. Viene da chiedersi cosa avrebbe fatto oggi con i palloni che pesano la metà di quelli che lui calciava allora. Certo, poco incline alla disciplina e alla fatica, Alberto ha visto forse per questo mortificate quelle sue qualità: ma Alberto era così, generoso e un po’ guascone, provocatore e compagnone, autoironico e a suo modo gaudente nella coerenza verso le sue originali scelte di vita.

Insieme agli amici del Bar Crosby - cioè il bar Marconi - ha condiviso, seppure saltuariamente, diversi momenti del “mezzo secolo scorso”. E così, per ricordarlo in un modo che certamente a lui farebbe piacere e che nel contempo ne rispetta la memoria, racconto uno di quei momenti.

Fine anni ‘60. Spesso per noi giovani la città, come sempre accade a quell’età, ci andava stretta. Così ogni tanto si partiva per Roma, con una 500 di fortuna, a gruppi. Meta naturalmente la Capitale, con una innocente passeggiata di rito in via Veneto. Alberto, più grande di noi, frequentava già da tempo questi ambienti, si vantava tra l’altro di essere invitato in uno dei salotti più “in” della Roma bene, tenuto un certo Morazzani, che oggi definiremmo un grande “influencer”.

Proprio durante una di queste spedizioni, una sera d’estate, sul marciapiede di via Veneto, lato Harry’s Bar, Alberto si stacca dal gruppo di amici e lo si sente rivolgere uno squillante e amichevole "Hellò Kirk!” a un brillante signore in giacca bianca e cravatta. “Hellò... tu?”, fu la timida risposta dell’altro. “Io, Tom” rispose Alberto. “Hellò Tom!” replicò, con un largo sorriso e una calorosa stretta di mano il distinto e piacevolmente sorpreso signore... era Kirk Douglas!

* Insegnante di educazione fisica in pensione ed ex sindaco di Rieti

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