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Rieti, Agrichef: ad Amatrice la finale
nazionale vede trionfare il Veneto.
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La vincitrice Patrizia Zambon
di Marzio Mozzetti
4 Minuti di Lettura
Martedì 21 Maggio 2019, 16:11 - Ultimo aggiornamento: 20:17

RIETI - Il Veneto si aggiudica la finale dell’Agrichef Festival. Oggi ad Amatrice, nella mensa dell’Area del Gusto, si è concluso l’evento itinerante promosso da Turismo Verde, l'associazione agrituristica di Cia-Agricoltori Italiani, ideato per promuovere e valorizzare i piatti tipici della tradizione contadina, attraverso la collaborazione con gli istituti alberghieri italiani.
 

 

A trionfare a livello nazionale sono stati i tortelli di gallina di Lonigo al ragù trilogia di asparagi, preparati dall’agrichef Patrizia Zambon dal Veneto, insieme alle collaboratrici Michela Brogliatto e Martina Cracco. La ricetta ha avuto la meglio fra i cuochi agricoli provenienti dagli agriturismi di tutt’Italia, ciascuno vincitore della gara ai fornelli nella propria regione, in un tour che si è alternato in tredici città nell’arco di sei mesi.

Hanno valutato la qualità delle proposte culinarie, una giuria di esperti composta da food blogger, chef stellati e critici gastronomici, con la presenza del sindaco di Amatrice, Filippo Palombini. L’evento si è tenuto in collaborazione con il Centro di formazione professionale alberghiero di Amatrice, in via di ricostruzione grazie al contributo di Cia-Agricoltori Italiani. La partnership con gli istituti alberghieri italiani ha anche messo in contatto le aziende con gli allievi, futuri ambasciatori della cucina italiana, per opportunità di formazione e di lavoro.
 
Presidente di giuria Anna Fratini, direttrice del Centro di Formazione Professionale Alberghiero di Amatrice, con lei il presidente della Provincia di Rieti Mariano Calisse, lo chef stellato Sandro Serva, Francesco Maria Palomba dell’Accademia italiana della cucina, Elia Grillotti presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Rieti, le food blogger Alessia Dalla Massara, Laura Ciarallo, Serena Bringheli e l’allievo dell’alberghiero Simone Casini.

«Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di ospitare la finale dell’Agrichef Festival presso il nostro Centro di Formazione -ha spiegato la direttrice Anna Fratini- i piatti sono il risultato di un grande lavoro e nascono dalle tradizioni e dai prodotti delle loro terre, così come le tradizioni enogastronomiche e il profondo radicamento con la cultura del territorio, rappresentano i valori fondamentali alla base del percorso formativo dei nostri allievi. Ricordo che sono aperte le iscrizioni al prossimo anno per le figure professionali di cameriere, barman e chef. Il percorso, che prevede anche l’accoglienza in convitto, è interamente gratuito. Per informazioni è possibile contattare il numero di telefono 0746.1973516 o visitare il sito ifrieti.it».

«C'è una rete di valori che appartiene al mondo rurale e ha bisogno delle nuove generazioni per essere tramandata, ma va anche resa sostenibile e innovativa -hanno aggiunto il presidente nazionale di Turismo Verde Giulio Sparascio e il vicepresidente nazionale di Cia Mauro Di Zio- Agrichef Cia e agricoltori sono parte delle comunità e contribuiscono alla loro tenuta creando opportunità di lavoro, e insieme alle istituzioni e ai cittadini partecipano alla promozione del territorio».
 
«La cucina di qualità e i prodotti di tante parti della nostra Italia sono stati al centro di questa importante giornata – ha detto il presidente della Provincia Mariano Calisse - Il mio grazie va alla direzione dell’Istituzione Formativa per l’organizzazione e per la dimostrazione che ogni giorno offre a questo territorio, impegnandosi a creare prospettive future importanti». La collaborazione con Cia, parte da lontano: «La vendita del kit dell’Amatriciana solidale -ha continuato Calisse- da loro promosso subito dopo il sisma, ha permesso di raccogliere un importante somma utile al futuro dell’Istituto alberghiero, che il prossimo anno tornerà nel luogo in cui è nato. Un ringraziamento va agli studenti, che portano ogni giorno in tavola la passione che la cucina richiede».

«Il mio grazie – ha sottolineato il direttore generale Fabio Barberi - è rivolto a tutti i collaboratori dell’Istituzione Formativa, che con il loro lavoro quotidiano, non sempre sotto i riflettori, fanno sì che il Centro di Formazione di Amatrice sia un’eccellenza in Italia. Grazie anche all’impegno di Cia, che ha consentito di raccogliere 100 mila euro, già destinati agli arredi della nuova sede dell’Alberghiero ad Amatrice. Grazie al presidente nazionale Dino Scanavino anche per la collaborazione che ci vede insieme in un progetto di valorizzazione della figura degli chef in agriturismo».  

Il Festival è stata l’occasione per ribadire l’importanza degli agriturismi italiani e mettere in connessione tutte le realtà del settore per contribuire allo sviluppo del turismo dei territori rurali. La diffusione dell’agriturismo produce benefici nelle campagne grazie all’intervento di contadini e imprenditori che riportano in vita produzioni in pericolo di abbandono. La città di Amatrice è stata scelta per richiamare l’attenzione su un’area a rischio spopolamento dopo la tragedia del sisma del 2016 nel Centro Italia. Cia-Agricoltori Italiani da anni è attiva nei territori appenninici con una strategia mirata a supportare la ripresa delle aree interne e delle aziende agricole nelle quattro regioni colpite dal terremoto (Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria) con il progetto "I Prodotti dell'Appennino", realizzato insieme a JPMorgan Chase Foundation.

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