Giovane di FdI preso a pugni mentre affiggeva manifesti: a Poggio Nativo campagna elettorale infuocata

Giovane di FdI preso a pugni mentre affiggeva manifesti: a Poggio Nativo campagna elettorale infuocata
di Paolo Giomi
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Domenica 26 Maggio 2024, 00:02

RIETI - Passa dalla politica alla cronaca la campagna elettorale per l’elezione del nuovo primo cittadino. Il candidato sindaco Gianluca Vagni riferisce via social di un’aggressione subita da un giovane sostenitore della sua lista, “Poggio Nativo Direzione Futuro”, il quale, intento ad affiggere manifesti elettorali dello schieramento da lui sostenuto, sarebbe stato «preso a pugni in faccia dall’attuale presidente del consiglio comunale (Pierluigi Perpetua, ndr), nonché candidato nella lista a noi avversa (quella che sostiene l’attuale primo cittadino uscente, Veronica Diamilla, ndr)».

I fatti, secondo quanto riportato dal candidato, sarebbero avvenuti nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 maggio, e la mattina seguente, sempre secondo quanto riferisce Vagni, «è stata presentata regolare denuncia ai carabinieri. Nell’esprimere forte vicinanza al nostro giovane concittadino, molto scosso dell’accaduto, chiediamo con forza le immediate dimissioni del presidente del consiglio comunale, una ferma condanna da parte del sindaco Diamilla, e una netta presa di distanza da parte dei suoi colleghi di lista. Il confronto non deve mai sfociare nella violenza, oltretutto rivolta verso un giovane che ha avuto come unica colpa quella di sostenere la nostra lista. Poggio Nativo non merita questo, merita ben altro e mi auguro davvero che le dimissioni del presidente del consiglio comunale e la contestuale condanna da parte del Diamilla arrivino con tempestività e solerzia».

 
La replica
Nel giro di pochissimo ore arrivano le parole dello stesso Perpetua, che sempre via social, riferisce, per contro, una versione dei fatti decisamente diversa. «Mentre mi trovavo con altri due candidati nostra lista, siamo stati chiamati da dei nostri giovani sostenitori intenti ad attaccare i manifesti. Ci chiedevano di accorrere in loro aiuto in quanto bloccati lungo la via Mirtense, all’altezza del centro abitato di Frasso Sabino, da due autovetture che gli impedivano di proseguire il loro cammino. Allarmati dai toni di voce siamo giunti sul posto – prosegue il presidente del consiglio comunale e candidato di lista - e ho avuto modo di verificare che effettivamente due vetture, una avanti e una dietro, impedivano ai ragazzi il transito. Sono sceso con l’intento di calmare gli animi e invitare i ragazzi a togliere le auto per proseguire ognuno per la propria strada. A quel punto tre ragazzi hanno iniziato ad inveire con offese ed ingiurie contro di me, mi hanno minacciato e successivamente accerchiato per aggredirmi.

A tale aggressione ho reagito solo per una difesa personale, temendo per la mia incolumità. Chi mi conosce sa benissimo che non sono assolutamente persona incline alla violenza e che ho un’attitudine sempre dedita al dialogo e una reputazione totalmente opposta a quanto si voglia far credere. Qualora fosse stata sporta una denuncia nei miei confronti, nelle sedi deputate saprò chiarire quanto accaduto e difendermi».

Da sindaco in carica, prima ancora che da candidato sindaco, Veronica Diamilla nel pomeriggio richiama poi tutti «a un comportamento di leale competizione politica, che non deve mai sfociare nella violenza, fisica e verbale. Tale invito è stato esposto formalmente in una riunione convocata con tutti i candidati della mia lista, e dei suoi sostenitori. Non ero presente ai fatti e non ho elementi per giudicare in maniera terza quanto accaduto. Ho massima stima e fiducia nei confronti di Pierluigi Perpetua, attuale presidente del consiglio e candidato della lista in mio sostegno, che tutti in paese conoscono come persona equilibrata e dedita al dialogo, mai al centro di episodi di rissa o scontro persino verbale. Per questo sono certa che saprà chiarire la sua posizione rispetto a quanto accaduto. Pochissimi giorni ci separano dal voto e dalla fine di questa campagna elettorale che mi auguro rimanga legata al solo confronto politico e programmatico». Su quanto accaduto è intervenuto anche il deputato reatino di Fratelli d’Italia e coordinatire regionale del partito, Paolo Trancassini, che in una nota esprime sdegno e condanna. 


L’intervento
«Un giovane iscritto a Fratelli d’Italia e sostenitore della lista civica del candidato sindaco Gianluca Vagni - spiega Trancassini - è stato aggredito con violenza dal presidente del consiglio comunale in carica, candidato nella lista del sindaco Veronica Diamilla, ex segretario provinciale del Pd. Questo episodio, oltretutto, è stato documentato in maniera inequivocabile da un video. Ribadisco con forza la condanna contro ogni forma di violenza: il confronto politico può essere aspro ma deve restare nei limiti del rispetto reciproco e democratico, senza mai sfociare nella violenza. La politica deve saper dare buoni esempi, soprattutto ai giovani. Ritengo inaccettabile che il sindaco non abbia ancora stigmatizzato e preso le distanze dall’accaduto e auspico una condanna unanime da parte di tutte le forze politiche», ha concluso Trancassini.

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