Rieti, anche Tiraferri ai saluti:
"Mi avete fatto crescere
sia dentro che fuori dal campo"

Giovedì 12 Luglio 2018 di Christian Diociaiuti
Tiziano Tiraferri
RIETI – “È arrivato il momento che speravo non arrivasse mai”. Tiziano Tiraferri non è più un giocatore del Rieti. In un giorno di addii, iniziato con quello di Tirelli, ora anche l’esterno difensivo romano ex Tor Tre Teste classe 1997, saluta il gli amarantocelesti dopo 83 presenze e 5 reti. Tra queste, una grandissima rete contro la Flaminia lo scorso 11 febbraio allo Scopigno, la rete del 3-1 con il Cassino il 14 gennaio, la traversa-gol col Trastevere a novembre 2017 ma soprattutto il gol vittoria nella gara contro l’Arzachena il 23 ottobre 2016, nel giorno in cui si commemorava lo storico tifoso Manlio Coletti. Tiraferri, arrivato 17enne a Rieti, lascia la squadra non senza rammarico: “Non rientro più nei piani”, scrive. Tiraferri è stato uno dei simboli della promozione, festeggiata con un gelido bagno nel Velino il 6 maggio scorso. Ora Tiraferri è svincolato e sul mercato: un under che ha fatto la fortuna del Rieti, cresciuto in tutta l’epoca Curci e a un passo dal primo contratto pro.

"ERO SOLO UN BARDASCIU..."
“Anche per me è arrivato il momento dei saluti non per mia scelta ma per decisione della nuova società, dopo tre anni fantastici conclusi con una vittoria del campionato e quindi aver portato, insieme ai miei compagni, il Fc Rieti nel calcio che conta e dove merita di stare! Sono arrivato che ero “nu bardasciu” a 17 anni e me ne vado dopo 3 anni dove mi avete accolto e fatto crescere sia dentro che fuori dal campo – dice Tiraferri - Ringrazio i compagni della fantastica e gloriosa calvacata! Doverosi ringraziamenti vanno fatti alla famiglia Curci in primis, al direttore Di Santo che aveva scommesso su di me, al mister Paris, ma soprattutto al mister Parlato… Ringrazio tutti i componenti della segreteria, il team manager (ma molto più di un team manager) Dino Pezzotti e il magazziniere con la M maiuscola Massimo Cardini, i fisioterapisti... Ringrazio per ultimi, ma non sono per niente ultimi, i tifosi del Rieti che ci sono sempre stati vicino e supportato dal primo all’ultimo secondo di ogni partita! Infine un saluto ai fratelli Zamporlini e le rispettive famiglie e a tutta la gente di Rieti, auguro il meglio a questa città perché si merita veramente il meglio! Rieti resterà sempre nel mio cuore e magari in futuro potremmo riabbracciarci”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Mattia 15 anni e un sogno Diventare arbitro di calcio

di Mimmo Ferretti