Primarie del centrosinistra: Di Berardino e Petrangeli al rush finale

Primarie del centrosinistra: Di Berardino e Petrangeli al rush finale
di Antonio Bianco
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Domenica 27 Febbraio 2022, 00:10

RIETI - Sette. Tanti sono i giorni che mancano alle primarie del centrosinistra. Domenica 6 marzo militanti e simpatizzanti dovranno scegliere tra Simone Petrangeli e Claudio Di Berardino il candidato sindaco che dovrà sfidare Daniele Sinibaldi. I due candidati sono al rush finale. Venerdì a mezzanotte si chiude la campagna elettorale. Sabato ci sarà il silenzio elettorale. Intanto, Petrangeli e di Berardino continuano a girare per la città nella ricerca di un consenso più ampio alla loro persona. 

«Abbiamo la possibilità per dare una prospettiva migliore al futuro dei nostri figli con una città all’altezza delle sfide che si aspettano. Il 6 marzo alle primarie del centrosinistra vota Claudio Di Berardino. Prendi parte alla scelta nuova per Rieti», è l’appello dell’attuale assessore regionale al Lavoro. L’ex sindaco e capogruppo di Rieti città futura nel suo programma elettorale promette l’istituzione di un assessorato alle frazioni. 
«Rieti è una comunità fatta di quartieri e di rioni ed anche di zone più lontane dalla città - sottolinea Petrangeli -. Piccole comunità che vivono nelle frazioni e stanno soffrendo lo spopolamento e i disagi socioeconomici. Anche per questo abbiamo in animo di istituire un assessorato alle frazioni, come primo punto della nostra azione amministrativa. È necessario ascoltare, comprendere i bisogni ed intervenire prontamente». 

La condanna. Tutti e due i candidati alle primarie hanno partecipato alla manifestazione contro la guerra in Ucraina organizzata dai sindacati confederali. «Il governo italiano, l’Unione europea e la comunità internazionale - fa sapere Petrangeli - chiedano il cessate il fuoco immediato, per permettere alle diplomazie di intervenire e lavorare per la pace. L’Italia sia protagonista del movimento pacifista internazionale». 

Totale condanna dell’invasione voluta da Putin arriva anche da Claudio di Berardino. «Gli orrori della guerra Ucraina - afferma - portano con sé miseria, morti e profughi che stanno già muovendosi attraverso i corridoi umanitari. A questo si aggiungerà, per la collocazione geopolitica di quel paese e di chi ne è coinvolto, forti ripercussioni nella distribuzione delle materie prime che per l’Italia sono vitali e necessarie. In un momento di alterazione di spesa per le famiglie diventa ancora più preoccupante questa situazione geberata dal conflitto tra Russia e Ucraina».

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