Pignorati la sede della Municipale, il Circolo di Lettura e il botteghino del Flavio e la sede Asm per un debito di 3 milioni di euro che il Comune ha accumulato con la coop Il Quadrifoglio

Sabato 11 Luglio 2020

RIETI - Pignorata dal tribunale la sede della Municipale di Rieti, il Circolo di Lettura e il botteghino del teatro Flavio Vespasiano a causa di un debito di tre milioni di euro che il Comune di Rieti ha nei confronti della cooperativa piemontese Il Quadrifoglio che gestiva la casa di riposo il Manni e gli asili nido comunali.

Pignorati inoltre altri immobili di proprietà dell'amministrazione comunale, tra i quali un appartamento signorile del Comune a Roma.

Sul tema i gruppi di opposizione hanno licenziato un comunicato stampa.

L'opposizione accusa: «Pignorato tutto il patrimonio immobiliare del Comune di Rieti disponibile, sarà venduto all'asta. Tra deliri di risanamento e fantomatiche programmazioni - si legge nella nota - l'amministrazione comunale tace su una vicenda che potrebbe produrre conseguenze drammatiche per sé stessa e, quindi, per la città. Nella spicciola, frammentaria, unidirezionale e demagogica gestione del debito da parte dell'attuale amministrazione, da sempre ed in ogni sede denunciata dall'opposizione, ci troviamo, sin dallo scorso anno, di fronte alla maggior parte del patrimonio immobiliare disponibile del Comune di Rieti aggredita da un pignoramento immobiliare, che ha decretato l'inizio di ben 2 procedure esecutive, una presso il Tribunale di Rieti ed una presso il Tribunale di Roma, per un totale di 3 milioni di euro.

Tra gli immobili pignorati e pronti per essere messi all'asta c'é la Biblioteca Paroniana, il complesso di San Fabiano in Via San Francesco, l'appartamento di lusso in Piazza Adriana a Roma, la ex scuola di Poggio Perugino, l'ex monastero di San Benedetto, la sede della Polizia municipale in Via della Foresta, il piano terra della sede comunale, l'ex mercato coperto ed i locali commerciali annessi (ex frutteria, ristorante, ecc.), la sede operativa Asm di Via Tancia, l'attuale sede del magazzino comunale presso l'ex mattatoio, gli uffici del Teatro (ex ristorante Flavio e Sala degli specchi compreso l'attuale botteghino).

In sostanza, mentre l'amministrazione si concentrava sul pagamento della mobilia, perdeva la proprietà della casa. A questo punto irrompono i seguenti quesiti:  Perchè il Comune non ha onorato i provvedimenti esecutivi dell'Autorità giudiziaria?  Perchè non sono stati utilizzati i soldi stanziati con la Delibera di Giunta 23 del 2017 a favore del creditore procedente Coop. Quadrifoglio?  Perchè il consiglio comunale non è stato informato di una situazione tanto delicata e così compromessa?  Come è stato possibile lasciare che il creditore del Comune, una volta ottenuto un titolo esecutivo, iniziasse procedure esecutive di tale portata?  Come è stato possibile, una volta pignorati gli immobili, far passare un anno senza trovare una soluzione per evitare la vendita all'asta dei beni? 

Quesiti inquietanti, che fanno emergere il profilo di un'amministrazione comunale che "campa alla giornata", portandola a schermarsi con vergognose bugie, come quella che soluzioni alternative alla vendita delle farmacie di Asm non sarebbero state economicamente efficaci, quando invece sono drammaticamente impossibili per sopraggiunta indisponibilità del proprio patrimonio immobiliare. Non era mai successo nella storia del Comune di Rieti che ci si trovasse dinanzi al pignoramento ed alla vendita all'asta del patrimonio immobiliare dell'Ente, in alcuni casi di grandissimo pregio storico, culturale e architettonico».

GLI ARTICOLI COMPLETI SULL'ARGOMENTO
NELL'EDIZIONE DE IL MESSAGGERO
IN EDICOLA DOMENICA 12 LUGLIO

 

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