PAPA FRANCESCO

Papa Francesco a Greccio
«Fate il presepe nella case, nelle
scuole, negli ospedali e nelle piazze»
La fotogallery della visita

Domenica 1 Dicembre 2019
RIETI - E' appena atterrato l'elicottero che da Città del Vaticano ha portato Papa Francesco fino al piazzale sottostante il santuario di Greccio.

Il Pontefice è ora salito sulla Papamobile che lo sta portando fino al Santuario, dove è atteso dai figuranti del presepe vivente di Greccio e dai bimbi della scuola primaria.

Il Papa si recherà poi a pregare nella gotta del santuario. Venti le persone che riceveranno la sua lettera sul significato più profondo del presepe. Sono laici e religiosi, due famiglie di Rieti e una di Greccio.

Leggeranno le letture all'interno del santuario  Cesara Buonamici e Massimiliano Ossini. Presente all'incontro monsignore Rino Fisichella dell'Ordine dei Frati minori.

Nella grotta del Santuario Francescano di Greccio, dopo un momento di preghiera durato alcuni minuti, papa Francesco ha firmato la Lettera apostolica 'Admirabile signum' sul significato e il valore del Presepe.
 
 

«Con questa Lettera vorrei sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe. Come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze...». Lo scrive il Papa nella Lettera Apostolica 'Admirabile signum' sul significato e il valore del Presepe, firmata oggi a Greccio. «Mi auguro che questa pratica non venga mai meno; anzi, spero che, là dove fosse caduta in disuso, possa essere riscoperta e rivitalizzata».

Un segno mirabile per trasmettere la fede cristiana, fonte di gioia: una tradizione che non va assolutamente perduta ma anzi difesa. Papa Francesco esalta l'invenzione del presepe e lo fa proprio da Greccio, nella diocesi di Rieti, dove San Francesco compose la prima rappresentazione storica della nascita di Gesù Cristo, firmando una Lettera Apostolica che già dal titolo, 'Admirabile Signum', sottolinea la vocazione profetica di quella scelta e l'importanza del passaggio generazionale di quella raffigurazione, fino ai nostri giorni.

«Il mirabile segno del presepe, così caro al popolo cristiano, suscita sempre stupore e meraviglia - è l'incipit del documento pontificio - Rappresentare l'evento della nascita di Gesù equivale ad annunciare il mistero dell'incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia».

Infatti, osserva il Pontefice, «il presepe - dal latino 'praesepium, ovvero 'mangiatoià, dove Gesù fu posto appena nato all'interno di una grotta a Betlemme - è come un Vangelo vivo che trabocca dalle pagine della Sacra Scrittura: mentre contempliamo la scena del Natale, siamo invitati a metterci spiritualmente in cammino, attratti dall'umiltà di colui che si è fatto uomo per incontrare ogni uomo».

Firmando a Greccio questa Lettera Apostolica sul presepe, il Papa intende «sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe; come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze. È davvero un esercizio di fantasia creativa, che impiega i materiali più disparati per dare vita a piccoli capolavori di bellezza». E auspica che «questa pratica non venga mai meno» e che anzi «là dove fosse caduta in disuso, possa essere riscoperta e varolizzata». Ultimo aggiornamento: 18:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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