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Amatrice, il sindaco Palombini risponde
a Pirozzi sullo spostamento dell'Alberghiero:
"Rispettare chi crede ci sia prima il noi e poi l’io"
Controreplica del consigliere regionale

Il sindaco di Amatrice, Filippo Palombini
di Marzio Mozzetti
5 Minuti di Lettura
Martedì 26 Marzo 2019, 13:50 - Ultimo aggiornamento: 16:28

RIETI - Il sindaco Filippo Palombini risponde al consigliere regionale Sergio Pirozzi sulla questione dell’Alberghiero: una risposta al vetriolo già dall’esordio. “Erano mesi che attendavamo questo evento - scrive Palombini su Facebook- finalmente Il nostro grande ex sindaco torna ad esprimersi sui temi cari alla nostra comunità. Leggo che si è astenuto fino ad ora per correttezza verso l’amministrazione orfana di lui e lo ringrazio. Spero sia stato un segno di vera lealtà e non di trascuratezza e dimenticanza”. Poi il primo cittadino sarcasticamente entra nel tema dell’Alberghiero dove la sua posizione rimane quella del ritorno prima della fine di quest’anno, mentre Pirozzi ieri aveva sostenuto che era meglio attendere l’inizio del prossimo anno scolastico anche per una questione legata alle spese.
“È saggio -prosegue infatti Palombini- non disturbare le tante persone che fino ad oggi si sono prodigate per mantenerlo in vita (i dipendenti di Amatrice sapranno farsene una ragione se saranno costretti a viaggiare per un altro po’). È saggio perché a settembre meglio una piccola scuola a numero chiuso (pazienza se molti ragazzi li manderemo a casa) che investire soldi della Regione nel nostro territorio per lo sdoppiamento, soldi che si possono spendere meglio da altre parti. È saggio anche e soprattutto perché per le elezioni europee votano più persone a Rieti che ad Amatrice”. Parole forti che ribadiscono la posizione dell’amministrazione “Ti prego di rispettare chi ancora crede che in una comunità debba esserci prima il noi e poi l’io - conclude Palombini sempre rivolto a Pirozzi- ed evita di usare la gente che lotta per un futuro come se fosse un mezzo per arrivare a qualcos’altro”.

LA CONTROREPLICA DI PIROZZI
«Caro Filippo. Capisco che si possa essere distratti. D’altronde gli impegni quotidiani che un sindaco facente funzione deve assolvere sono tanti e gravosi. Capisco anche che viaggiare tutti i giorni da Roma ad Amatrice, comporta stanchezza e stress. Capisco l’impegno straordinario necessario per l’organizzazione della sagra degli spaghetti all’Amatriciana, per la quale mi complimento, salvo la piccola “svista” legata all’installazione del palco per gli spettacoli a ridosso del cimitero monumentale. Capisco lo sforzo che ha comportato il posizionamento del plastico di quella che era Amatrice all’interno della struttura donata da Enrico Brignano. Capisco lo sforzo, anche fisico, nel presenziare a tutte le pose di prime pietre (Casa della Montagna, scuola, centro sportivo di Colle Magrone), opere già avviate durante il mio mandato. Capisco lo stato d’animo che si prova quando si ha difficoltà ad essere ascoltati da enti sovraordinati (Governo, Commissario per la ricostruzione), che ha portato ad uno stato confusionale. Un giorno si preannunciano imponenti manifestazioni popolari sotto Palazzo Chigi, il giorno dopo si accolgono ministri, il giorno dopo ancora si tira la monetina facendo “testa o croce”. Ti comprendo. Ma, far passare un messaggio come quello del tuo post di oggi su Facebook, ripreso da alcune testate, lo trovo sgradevole e frutto di distrazione, che ti ha portato a fare malainformazione. Non entro nello specifico della questione dell’alberghiero, d’altronde la vita è bella perché è varia e non tutti la pensano allo stesso modo. Ma affermare che in questi 12 mesi io non avrei pensato ad Amatrice, lo considero offensivo. Eppure sarebbe bastato poco, andare sul mio sito, o essere informato direttamente, magari da una persona a te cara che da poco lavora in consiglio regionale. Sicuramente anche lei distratta. Ti ricordo quindi quello che ho fatto:
 accesso in via prioritaria ai bandi di finanziamento per i comuni maggiormente colpiti da sisma, Amatrice e Accumoli; interrogazione a risposta scritta sulla rimozione delle macerie nei comuni di Accumoli e Amatrice; interventi sanitari urgenti ad Amatrice e negli altri comuni colpiti da sisma; progetto per la realizzazione di una variante al Centro Storico di Amatrice; sostegno a favore delle vittime di eventi calamitosi, in particolare eventi sismici; approvazione della legge con le norme sulla prevenzione del rischio sismico e accelerazione degli interventi per la ricostruzione; meno 20% di Irap per le attività con sede nei comuni montani (ad Amatrice ce ne sono poche, ma sta in montagna); attivazione di bandi specifici attraverso Lazio Innova per le micro e piccole imprese delle aree depresse (ricordo che Amatrice è appunto in un’area depressa), nonché le dichiarazioni rese in tua presenza nella giornata di ieri dall’assessore Manzella, che pubblicamente ha ricordato il mio costante impegno, stimolo e controllo sui temi del dopo terremoto. Riguardo alla tua delusione è forse pari alla mia. E ti parlo da cittadino del comune che temporaneamente amministri. Mi sarei immaginato che in questi 10 mesi venisse realizzato il centro giovanile. Il Comune di Bellaria e l’Associazione Riscatti stanno ancora aspettando. Per me e per le altre famiglie del posto sarebbe stato prioritario, visto che i nostri figli non stanno a Roma. Mi sarei aspettato il ritorno della raccolta differenziata, per la quale giacciono all’ isola ecologica di Libertino 100.000 euro di donazioni in materiale. E tantissime altre cose, che per pudore civico ometto. Ti faccio comunque un grosso in bocca al lupo per la tua imminente campagna elettorale, con l’augurio che per la prima volta tu possa entrare dalla porta principale, attraverso le elezioni, come ho fatto io in regione, forte della mia serietà e di 25 anni da amministratore pubblico al servizio della mia comunità. Senza alcuna gratifica economica o personale. Trascurando il mio lavoro e la mia famiglia, che è sempre stata al mio fianco, pur non avendo alcun vantaggio, diretto o indiretto. Se sarà così, fatti affiancare dalle persone giuste e soprattutto senza interessi. Senza invidia e acredine». Lo dichiara in una nota Sergio Pirozzi, Presidente della XII Commissione (Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione) del Consiglio Regionale del Lazio.

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