Strage di Dacca, la camera ardente di Simona a Magliano Sabina, la benedizione del fratello don Luca in lacrime

Giovedì 7 Luglio 2016 di Raffaella Di Claudio
Il feretro di Simona Monti in piazza Garibaldi a Magliano Sabina

Una folla composta e profondamente commossa ha accolto alle 10 e 45 di questa mattina l’arrivo a Magliano Sabina, del feretro della 33enne Simona Monti. Simona, incinta al quinto mese del piccolo Michelangelo, è stata uccisa venerdì primo luglio a Dacca, in Bangladesh, vittima di un attentato terrorista rivendicato dall’Isis.
In piazza Garibaldi c’erano rappresentanti delle istituzioni (dal sindaco Alfredo Graziani, all’onorevole Fabio Melilli fino al presidente della Provincia, Giuseppe Rinaldi) e tantissimi cittadini accorsi per accogliere Simona e stringersi intorno ai familiari.

 

IL DOLORE DI DON LUCA
Anche a Magliano, come a Ciampino è stato il fratello Don Luca, sacerdote nella diocesi di Avellino a impartire la benedizione al feretro di Simona che aveva in grembo il suo nipotino. Un momento che, ancora una volta come martedì è andato oltre il cerimoniale, ha lasciato ancora una volta trasparire lo strazio di un fratello straziato per la perdita della sorella.
Le sue parole rotte dalle lacrime sono andate dritte al cuore di tutti i presenti che poi, al termine della benedizione, si sono susseguiti in una silenziosa processione per baciare la bara, in legno chiaro, che custodisce Simona e il suo bambino.
Dalla piazza il feretro è stato poi portato a spalla dagli amici fino alla cattedrale di San Liberatore dove è stata allestita la camera ardente e dove domani, alle 18, si terranno i funerali.

Ultimo aggiornamento: 8 Luglio, 17:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA