Rieti, la Lupa non riesce a vincere:
col Melfi finisce 0-0 allo Scopigno
Il 13 febbraio si torna in casa

Una fase del match tra Lupa e Melfi
di Christian Diociaiuti
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Sabato 30 Gennaio 2016, 17:12 - Ultimo aggiornamento: 18:50

RIETI - La Lupa non riesce a vincere lo scontro diretto per la salvezza con il Melfi, nonostante sia in superiorità di due uomini per una buona mezzora nel finale di gara. Allo Scopigno è 0-0, con la Lupa che va a 8 punti e il Melfi a 19. Un primo tempo equilibrato, poi la ripresa con un'espulsione ed un infortunio (a cambi terminati) che compromettono la gara del Melfi, lasciandolo in nove. La Lupa, però, non è clamorosamente capace ad approfittarne, lasciando invariato l'assetto nel momento in cui rimane in superiorità numerica ed approntando un forcing troppo confuso per trovare la rete della vittoria. La prossima uscità sarà sul campo del Monopoli; allo Scopigno si giocherà sabato 13 febbraio Lupa-Fidelis Andria. Dopo la gara odierna, il percorso per la salvezza si fa davvero irto.

LA GARA

Di Franco si affida al 4-3-3 oramai testato ed approvato da qualche gara a questa parte. A differenza di quanto prospettato dalla vigilia, gioca Proietti per Carta sull'esterno di sinistra. In attacco gravitano sul centrale Scardina, Morbidelli e Maiorano. Pochi episodi e primo tempo sostanzialmente in equilibrio. È il Melfi a proporsi per prima al quartro d'ora, con la risposta attorno al ventunesimo di Proietti. Il difensore imbastisce un bel cross, su cui gli attaccanti non arrivano per poco. Ancora brivido Melfi al 26': Herrera, dalla distanza, spara fuori mentre Secco si allunga. Ma il vero episodio del match è al 33', quando Scardina, in area, sugli sviluppi di un'offensiva romana, finisce a terra. Una situazione ingarbugliata, su cui però il direttore di gara non ravvisa gli estremi per il penalty, tra le proteste del pubblico di casa. Negli ultimi dieci minuti un'altra occasione per parte, con protagonbisti Cason e Mobidelli, che scocca un missile parato in due tempi. L'inizio ripresa non riserva grandi emozioni se non le solite sostituzioni e poi un rosso diretto: l'intervento con il piede a martello su un avversario costa a Masini il rosso diretto che lascia il Melfi in dieci. Il Melfi non accusa il colpo e al 22' prova ad infilarsi con Canotto nell'area della Lupa, ma Petta è bravissimo a chiudere la via del gol all'avversario. Per qualche minuto la squadra ospite rimane in nove: Colella, infatti, si infortuna e si affida alle cure dello staff sanitario. Alla fine il calciatore, toccandosi un fianco, si siede in panchina e poi si dirige negli spogliatoi. Il Melfi, dunque, rimane in nove ma non molla, visto che Canotto, quasi alla mezzora, spara alto dopo essersi intrufolato nelle maglie avversarie. Anche Tortolano ci prova, al 33', con Secco che si esalta e salva il sacco. La Lupa guadagna una punizione un paio di minuti dopo: Scardina, tuttavia, manda alto sul secondo palo. Il forcing finale della Lupa è confuso e non sortisce effetti e la gara finisce a reti inviolate. In tribuna, ad assistere alla gara presente l'allenatore esonerato, Giorgio Galluzzo, ma anche l'ex Rieti Pascucci, non nuovo sulle tribune dello Scopigno per assistere ad una gara della Lupa. La squadra romana, nei prossimi giorni, potrebbe ufficilizzare altri arrivi e nuove partenze, sulla sirena finale di mercato.

MISTER DI FRANCO

Un pareggio dal sapore amaro, che sa di una sconfitta, e che lascia alla Lupa la consapevolezza che si sarebbe potuto fare di più. In sala stampa, Giuseppe Di Franco non fa giri di parole: “Dispiace soprattutto per i ragazzi, perché una vittoria oggi sarebbe stata importante per la classifica, ma soprattutto per il morale. Questo pareggio ha il sapore di una sconfitta perché abbiamo giocato per 25 minuti in undici contro nove ed avremmo dovuto essere più concreti per provare a fare gol. Non siamo riusciti a creare delle vere e proprie occasioni, forse per la troppa frenesia avuta nella fase finale della gara, e non possiamo di certo essere soddisfatti”.Nonostante la mancata vittoria, il piano-salvezza della Lupa non cambia: “Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, abbiamo pareggiato un’altra partita, conquistando un altro punticino, e non abbiamo di certo intenzione di alzare bandiera bianca nonostante la classifica non ci sorrida. Non andiamo in gol da due gare, è vero, nonostante oggi abbiamo schierato una formazione molto offensiva: ad inizio ripresa ho inserito un giocatore come Montesi dietro la punta, e considerando che c’erano anche i due esterni stavamo praticamente giocando con quattro giocatori di attacco. Probabilmente non sono stati fatti i movimenti giusti e soprattutto ci è mancato l’apporto del centrocampo. Abbiamo giocato con tutte palle lunghe, esaltando le caratteristiche dei difensori del Melfi, ed in questo modo non siamo stati mai pericolosi. Continuiamo a lavorare, partendo proprio dai nostri errori, ed iniziamo subito a pensare al Monopoli”.

IL TABELLINO

Lupa Castelli Romani (4-3-3): Secco, Rosato, Petta, Aquaro, Proietti (43' st Carta), Ricamato, Prtutsch, Scicchitano (1' st Montesi), Maiorano, Scardina, Morbidelli (31' st Roberti). All. Di Franco. A disp: Tassi, Falasca, Ndiaye, Kosovan, Anderson.
Melfi (4-2-3-1): Santurro, Petricciulo, Colella, Cason, Giron, Maimone, Finazzi, Masini, Herrera (8' st Tortolano), Soumarè (16' st Zane), Longo (6'st Canotto). A disp: Gagliardini, Amelio, Silvestri, Demontis, Annoni.
Arbitro: Paterna di Teramo (Spiniello di Avellino e Lombardi di Castellemmare di Stabia)
Note: al 12' espulso Masini per gioco scorretto, al 27' Colella lascia il campo infortunato; ammoniti Giron, Schicchitano, Ricamato, Petricciuolo, Rosato, Prutsch; angoli 7-6; recupero 1'-4'; spettatori 100 circa.

LE ALTRE GARE

Foggia-Benevento 1-1
Fidelis Andria-Paganese 0-1
Lupa Castelli Romani-Melfi 0-0
Messina-Monopoli 3-2
Casertana-Lecce sabato alle 20.30
Akragas-Cosenza domenica alle 14.30
Catania-Matera domenica alle 15
Martina Franca-Ischia Isolaverde domenica alle 15
Juve Stabia-Catanzaro domenica alle 17.30

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