Rieti, la ferrovia per Roma
torna di moda

Mercoledì 23 Agosto 2017 di Alessandra Lancia
RIETI - «Concretezza e cantieri», promette il ministro Graziano Delrio per la ripresa di settembre. E una serie di opere tra cui incredibile ma vero la ferrovia Roma-Rieti. Capito bene: ferrovia, non i treni che rimbalzano via Terni e Orte per congiungere Rieti alla capitale.
I
l ministro ha annunciato la convocazione di Regioni e Comuni colpiti dal terremoto per illustrare un grande piano per migliorare la viabilità stradale e ferroviaria: «La ricostruzione della accessibilità nelle aree colpite dai recenti terremoti è una priorità assoluta alla quale ho lavorato e sto lavorando con il massimo impegno, e sarà il dossier principale per i prossimi sei-sette mesi ha detto Delrio in un'intervista all'Agi - Abbiamo fatto con l'Anas i piani di ripristino e siamo riusciti ad assegnare all'azienda 570 milioni per la ricostruzione delle strade terremotate. Con Rete Ferroviaria Italiana abbiamo fatto degli studi per realizzare collegamenti ferroviari più veloci, come nel caso del reatino, dove abbiamo rimesso mano al progetto della ferrovia Roma-Rieti. Abbiamo cercato di fare un programma non solo per affrontare l'emergenza ma per migliorare i collegamenti con quelle zone. E' il caso della via Salaria sulla quale intendiamo intervenire per dare più fluidità di accesso, riducendo i tempi di percorrenza e dare la possibilità alle popolazioni di ritornare e ospitare i turisti. E' un dossier enorme, preparato in quasi dieci mesi di lavoro e ora lo presenteremo a Regioni e Comuni per ridare speranza e fiducia».

Per molto, molto meno a Rieti città si festeggiò in piazza e si ingaggiarono i «Cugini di Campagna». Ma questo è il tempo della disillusione e del tiro al bersaglio sui social. E infatti l'onorevole Fabio Melilli pesca con le molle le parole da usare per rilanciare l'annuncio di Delrio: «La verità è nelle parole del ministro dice a Il Messaggero Sono mesi che stiamo lavorando tanto alla ferrovia Rieti-Roma quanto all'ammodernamento della Salaria. Rfi in particolare sta definendo una proposta progettuale anche tenendo conto del lavoro fatto in passato dal governo Berlusconi. Le condizioni delle linee da allora sono molto cambiate ma c'è anche un'altra cornice finanziaria: sulle reti ferroviarie ci sono 8 miliardi disponibili nel triennio. Aspettiamo la proposta di Rfi, poi passeremo al confronto con gli enti locali».

L'obiettivo è di arrivare in treno a Roma in un'ora netta, i costi veleggiano intorno al miliardo di euro. Altro capitolo, la Salaria: «Vogliamo rendere l'arteria più fluida e veloce. Ragioniamo su un avanzamento delle 4 corsie da San Giovanni Reatino verso Ornaro, poi su tre corsie. Anche qui si studia». Nessuna promessa, frena Melilli, «solo la consapevolezza che se vogliamo tenere vivi i nostri territori piegati dal terremoto l'unica è garantire circolazione e collegamenti degni di questo nome». Ultimo aggiornamento: 13:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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