Rieti, a Fara il centrodestra risponde alle accuse di Basilicata e lancia Roberta Cuneo

Sabato 4 Luglio 2020 di Raffaella Di Claudio

RIETI - All’inizio la tensione è palpabile, arrivano dopo giorni di silenzio davanti alla stampa a replicare alle accuse durissime mosse nei loro confronti da Davide Basilicata e devono spiegare, contemporaneamente ai cittadini le ragioni di un gesto che ha consegnato il Comune in mano a un commissario prefettizio che, per legge, conduce un’azione amministrativa prettamente tecnica.

A rompere il ghiaccio è Roberta Cuneo, colei che, non serve attendere l’ufficialità, guiderà quella che senza remore Simone Fratini ha definito essere «l’unica lista di centrodestra», seppure estremamente attenta alla parte civica rappresentata da Giacomo Corradini, che, ancora una volta, si conferma quello dei pochi convenevoli che non fa mistero di «essere cresciuto politicamente e di aver eseguito come un soldatino per molti anni le direttive di Basilicata», al quale oggi però non ha voluto più obbedire «Perché – dice – il vero Davide, probabilmente anche mal consigliato (da qualche guru della comunicazione punzecchiano Fratini e Bertini, ndr) è quello che avete visto nel video. Nel quale ha compiuto una vera caduta di stile e mi ha accusato di incompatibilità. Cosa assolutamente falsa, anche perché il mio operato è da sempre sotto gli occhi di tutti».

Amaraggiato dall’attacco «a me come amministratore e come professionista» sferrato da Basilicata, Mauro Pinzari che «in nove campagne elettorali, mai avevo assistito a una cosa tanto bassa. La politica si fa sugli argomenti, sulle idee, non sul personale».

Si dice comunque poco interessato ai giudizi di Basilicata e pur non confermandolo apertamente: si ricandiderà. La parte di assicurare l’indipendenza politica della furura lista da invasioni reatine spetta a Simone Fratini (Fratelli d’Italia) Fabio Bertini (Lega). Entrambi ammettono alcune uscite poco opportune del coordinatore provinciale della Lega, ma assicurano: «le scelte si prendono a Fara per Fara, in maniera condivisa».

Roberta Cuneo, ancora un po’ ingessata nel ruolo della maestra come da professione, spiega ai cittadini che «decisione di chiudere il mandato amministrativo è dettata dal continuo rifiuto ricevuto a ogni proposta fatta. Quindi per noi è inconcepibile un’amministrazione che non risponda alle richieste dei cittadini. È stata una scelta drastica ma crediamo che ora Fara meriti di tornare a occupare il suo ruolo principale all’interno di questa bellissima provincia di trasformarsi in un tempo veloce in una città che possa essere competitiva e all’avanguardia».

Non rinnegano le scelte assunte in condivisione con Basilicata, vedasi il Globalservice, ma le contestazioni che oggi avanzano dicono essere legate «alle modalità operative che oggi vengono attuate e dell’organizzazione di quei servizi consapevolmente approvati in passato».

Le spaccature più profonde tra i dissidenti e l’ex sindaco a sentire Roberta Cuneo e i suoi «accanto alla mancata attenzione nei confronti dei cittadini, sono politiche e legate alle continue migrazioni da un partito all’altro che spesso si sono riversate negativamente sull’amministrazione».

Come, a onor del vero la caduta anticipata dell’amministrazione che ha lasciato al commissario l’onere di approvare un bilancio. «Il fatto che la Giunta a giugno non avesse ancora improntato il bilancio non è una mia responsabilità – si smarca Cuneo -. Non mi assumo responsabilità di questa situazione. Chiaro che il commissario non può tenere conto delle scelte politiche, quindi per far quadrare il bilancio potrebbe adottare delle manovre (aumento aliquote ad esempio), ma per quanto tecnico non potrà non tenere conto delle azione intraprese prima della caduta. Ad esempio sulle agevolazioni Tari il commissario ha già espresso il suo parere favorevole per fare del tutto per mantenere questo impegno preso precedentemente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA