Galvanio-gol e il Rieti riprende quota. «Emozioni vere segnare allo stadio. I gol più belli? Contro il Real Giulianova»

Martedì 13 Aprile 2021 di Marco Ferroni
L'esultanza di Andrea Galvanio (foto Meloccaro)

RIETI - Per gli amanti dei numeri e delle statistiche, il gol-vittoria di Andrea Galvanio realizzato domenica allo Scopigno contro il Real Giulianova, rappresenterà un unicum per una serie di motivi, tutti piuttosto curiosi. Perché oltre a valere 3 punti che mancavano all'appello dal 20 gennaio scorso, quando il Rieti riuscì a battere il Porto Sant'Elpidio (3-1) e balzare al comando del girone F, è il primo gol stagionale realizzato allo stadio, dopo lo zero a zero del 27 settembre contro la Vastese. Ma a renderlo ancora più interessante è il fatto che il Rieti non vinceva una partita allo Scopigno dal 26 gennaio 2020 quando grazie al gol realizzato da Russo, la formazione amarantoceleste riuscì a superare la Casertana. Era la serie C. Poi lo stop, la pandemia, la retrocessione, la chiusura dello stadio.

Le emozioni

Di tutto ciò ne è consapevole anche il diretto interessato, vale a dire Andrea Galvanio che all'indomani del suo sesto gol stagionale, racconta a Il Messaggero tutte le emozioni vissute domenica quando all'86' il pallone è finito in fondo al sacco. «È stata una sensazione bellissima - spiega l'attaccante - perché non capita tutti i giorni giocare in uno stadio come lo Scopigno. Ma la cosa più importante è aver ritrovato una vittoria che ci mancava da troppo tempo. Sono entrato nella storia? Mi fa enormemente piacere e mi rende orgoglioso, ma quello che conterà maggiormente sarà ottenere quanto prima il traguardo che ci siamo prefissati di raggiungere e concludere la stagione nel migliore dei modi».

Due gol preziosi

Al Real Giulianova aveva segnato anche all'andata, aprendo le danze del 2-0 finale, con un gol in avvio di ripresa. «Per me quello resta il gol più bello realizzato finora - ammette Galvanio - mentre quello segnato domenica lo considero il più importante dei sei, perché ci ha permesso di vincere e di fare un importante balzo in avanti in classifica». Le sue caratteristiche tecnico-tattiche potrebbero esaltarlo ancor di più nel 4-3-3 essendo lui un esterno d'attacco «ma anche col 3-5-2 che sta adottando ora il mister, mi trovo a mio agio. Sicuramente il 4-3-3 è un modulo che mi si addice di più, ma questo poco importa». E il futuro? Galvanio non ha difficoltà nell'affermare che «così come in estate sono arrivato con tanta positività, consapevole del blasone della piazza, a fine stagione ragioneremo con la società sul da farsi. Qui sto bene».

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